L’Abba, l’associazione Bed and breakfast Agrigento, denuncia: “Agrigento mai stata così sporca: i turisti ci segnalano una dannosa assenza di ogni forma di civile accoglienza”. Il presidente dell’Abba, Leonardo Urso, afferma: “La situazione è insostenibile, ne va della vivibilità della città ed anche della nostra dignità professionale. Una città che attrae masse di visitatori e può legittimamente aspirare ad essere una delle capitali culturali d’Italia, non può presentarsi in modo così indecoroso ai sempre più numerosi ospiti che in questo momento affollano le nostre strade. Sacchetti di spazzatura e cumuli di rifiuti di ogni genere, la scerbatura che avviene solo in particolari zone, lasciandone altre in totale abbandono, e qualche topo che gira indisturbato. Insomma la situazione in città è ai limiti della vivibilità, e quel che è più grave che ciò avviene proprio nel periodo di maggior afflusso turistico. A cosa servono gli investimenti personali fatti da noi operatori turistici se poi il Comune ci lascia in questo stato di degrado. I turisti raccontano nelle loro recensioni visibili al mondo intero la loro permanenza in una Agrigento (e San Leone) invasa dai rifiuti, e purtroppo c’è anche chi la mette a confronto con altre città. Agrigento è una città per nulla spazzata da cicche di sigarette, erbacce, carta, sacchetti di spazzatura e cumuli di rifiuti di ogni genere. A questo punto noi operatori turistici ci chiediamo se all’Assessore alla nettezza urbana Trupia ed al Sindaco Miccichè, primo responsabile dell’immagine della nostra città, interessa che i turisti decidano di non ritornare più ad Agrigento, dopo quello che hanno trovato quest’anno nella nostra città.”

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