I primi protagonisti di nozze gay nell’Arma nel 2018, dopo che Stato maggiore della Difesa ha imposto nel 2017 le linee guida sulle celebrazioni dei militari anche dello stesso sesso, furono Paolo, carabiniere, e Nunzio, il suo sposo, a Paestum.

Quattro anni dopo è la volta di 

Elena, vicebrigadiere in servizio al Radiomobile Cassia di Roma, e l’imprenditrice Claudia

, che il 18 luglio si sono dette sì in un’altra splendida cornice, Cefalù, Palermo. Anche per loro picchetto d’onore in alta uniforme storica, con tanto di colpo di sciabola e tutti i riti tradizionali previsti dal protocollo cerimoniale dei carabinieri.

La notizia del giorno del Sì tra il vicebrigadiere Elena e Claudia rimbalza sui social, tra felicitazioni e polemiche. “Arma dei Carabinieri al passo con i tempi, che giustamente riconosce il diritto di Amare”, si legge sotto i video delle spose. “Un’emozione incredibile, siete bellissime”, il commento di un’invitata alla cerimonia.

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