Si temeva che si registrasse un ulteriore rinvio, dopo due precedenti udienze andate a vuoto. Oggi invece nell’aula ‘Livatino’ del Tribunale di Agrigento, dopo una momentanea sospensione, si è poi regolarmente svolta l’udienza preliminare in cui si dovrà decidere il rinvio a giudizio di 46 soggetti, nell’ambito del procedimento penale riguardante Girgenti Acque, denominato ‘Waterloo’.

La mancanza di un impianto di amplificazione  impediva agli avvocati, alle persone indagate ed alle parti civili, di seguire quanto veniva comunicato dal magistrato Micaela Raimondo, chiamata a decidere le sorti di questa complessa ed articolata inchiesta. Reduci da due rinvii, per dei difetti di notifica, oggi si era aggiunto anche questo ulteriore disagio, causato dalla mancanza di amplificazione; senza contare la mancanza di aria condizionata.

Il procedimento penale ‘Waterloo’ riguarda, come è noto, l’illegale gestione delle risorse idriche nell’Agrigentino, da parte di Girgenti Acque. Il giudice per le udienze preliminari Micaela Raimondo, dopo aver provveduto a fare installare un impianto di amplificazione di emergenza, ha consentito la prosecuzione dei lavori d’aula. Sono state respinte alcune eccezioni della difesa degli imputati; si è poi  proceduto con la formale costituzione delle parti civili.

Il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Agrigento si sono costituite parte civile contro l’ex prefetto Nicola Diomede. Le altre parti civili che si sono costituite sono L’AICA e l’ATI idrico, la curatela fallimentare di Girgenti Acque, l’associazione ‘A testa alta’, l’ex sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto, la società CDS, una delle società azioniste, di minoranza, della società ‘Girgenti Acque’, riconducibile all’imprenditore Carmelo Salamone.

Le prossime udienze si terranno l’8 ed il 24 settembre ed il primo ottobre.

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