La corsa alla regione non smette di essere un percorso ad ostacoli. Volano stracci da destra a sinistra nelle coalizioni anche se si tenta di stemperare i toni. La crisi di governo nazionale sembra aver tolto il tappo e tutte le tensioni, sia quelle già chiare ma ancora parzialmente contenute nei toni, che a quelle latenti.

A destra il tema resta la scelta della data delle elezioni. Sembra superata l’interpretazione della legge in base alla quale sarebbero rimaste 48 ore al presidente della regione per dimettersi e far coincidere le elezioni regionali con le politiche del 25 settembre. Si fa strada, invece, una seconda interpretazione di legge in base alla quale si potrebbe arrivare fino alla fine della prima settimana di agosto per decidere ma presentando le dimissioni e decretando la nuova consultazione elettorale nella medesima giornata oppure a stretto giro, in ulteriori 24 o 48 ore.

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