Di Carlo Taormina.

Non mi sarei voluto mai candidare per queste elezioni politiche rispetto alle quali e’ difficile, per dirla con semplicità, trovare una componente politica che possa ritenersi immune da compromissioni e complicità con le scelleratezze dei governi che si sono succeduti nell’ultimo decennio e che rispetto ai drammatici problemi che stanno attraversando il Paese hanno saputo fare solo scelte disastrose e liberticide, compreso il governo Draghi, in cui si e’ celebrata continuativamente la subalternità alla tecnocrazia europea,fino alla acritica posizione assunta rispetto alla guerra tra Ucraina e Russia. Le divisioni laceranti tra destra e sinistra sono divenute persino più deleterie quando l’ammucchiata ha deciso di sostenere la follia del governo Draghi che e’ sempre stata antitesi della democrazia e distruzione della nostra identità nazionale. Nel partito SICILIA VERA-SUD CHIAMA NORD,che da formula politica da laboratorio costituito nella più nobile,antica e culturalmente ricca terra d’Italia,ho trovato da tempo,avendo avuto modo di veder crescere da anni questa aggregazione politica,la giusta dimensione attraverso la quale superare il dualismo tra destra e sinistra e questa dimensione e’ sempre stata rappresenta dal far divenire vera politica la buona amministrazione della cosa pubblica,impostazione politico culturale che Cateno De Luca ha dimostrato di saper praticare dovunque il popolo lo abbia chiamato come sindaco, in ultimo a Messina, letteralmente rivoltata come un calzino e divenuta una città moderna nel rispetto del territorio e delle tradizioni culturali che hanno ricevuto indiscusso incremento. Io penso che una Sicilia emendata dalla mafia e dal malaffare,come ha fatto De Luca per Messina,sia fatta di un popolo capace di spalmare su tutto il territorio italiano un modello di gestione della politica efficace ed innovatore soprattutto dal punto di vista della progettualità. Penso che SUD CHIAMA NORD,che io vorrei anche ribaltare come NORD CHIAMA SUD, sia una sintesi di ciò che prima di tutto deve essere fatto perché un programma in cui la politica sia soprattutto buona amministrazione, nel senso che nulla sarà fattibile seriamente ed efficacemente nella politica del nostro Paese fino a quando il divario, spesso abissale, tra nord e sud continuerà ad essere come oggi. Questo processo di integrazione e di progressiva eliminazione delle troppo profonde differenze sul piano imprenditoriale, economico e di gestione della cosa pubblica, ha bisogno di una precisa e scientifica progettazione politica. Credo che questa sia la ragione di esistere di SICILIA VERA-SUD CHIAMA NORD che e’ una componente politica della Sicilia ma che come nessuna altra affronta un problema nazionale che forse è il problema nazionale, per risolvere il quale penso valga la pena impegnarsi nelle istituzioni e oggi nella campagna elettorale.

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