Agrigento dunque si candida a capitale italiana della cultura per il prossimo 2025. In proposito al mattino di oggi, ad Agrigento, al Palazzo Filippini, si è svolto un altro incontro preparatorio, convocato dal sindaco Franco Miccichè, e dal presidente del Consorzio universitario “Empedocle”, Nenè Mangiacavallo, al quale è stato affidato il compito di gestire tale candidatura. Presente anche il numeroso staff a lavoro, ed il gruppo di progettisti che predisporranno il dossier da inviare al ministero per i Beni culturali. Pochi giorni addietro il Ministero della Cultura ha annunciato le dieci finaliste nella corsa per Capitale della Cultura 2024: si tratta di Ascoli Piceno, Chioggia, Grosseto, Mesagne, Pesaro, Sestri Levante, Siracusa, Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento, Viareggio e Vicenza. Nei prossimi mesi sarà scelta la città vincitrice che succederà a Procida 2022, e a Bergamo e Brescia 2023. Il titolo è stato istituito dallo stesso Ministero nel 2014 sul modello di quanto a livello europeo accade invece ormai dal 1985. In origine furono Ravenna, Cagliari, Siena, Perugia e Lecce a condividere l’esordio come Capitale della cultura italiana 2015. Nel 2016 toccò poi a Mantova, seguita nel 2017 da Pistoia e nel 2018 da Palermo. Da ultimo, nel 2020, è stata la volta di Parma, prevalsa su Agrigento. Poi Parma, a fronte della pandemia covid, è stata Capitale anche nel 2021.

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