A 30 anni esatti dall’archiviazione del dossier ‘Mafia e appalti’ a Palermo, su cui aveva indagato il giudice Giovanni Falcone, l’inchiesta viene riaperta. Ma stavolta ad occuparsene non sono più i magistrati palermitani bensì i ‘cugini’ di Caltanissetta. Le bocche in procura sono cucite, l’indagine è top secret, ma come apprende l’Adnkronos, il pool stragi da qualche settimana sta indagando su quel dossier dei Carabinieri del Ros, finito prepotentemente in processi importanti, come quello sulla cosiddetta trattativa tra Stato e mafia, ma anche nel più recente processo sul depistaggio sulla strage Borsellino, terminato con la prescrizione per due imputati e l’assoluzione del terzo. Tutti poliziotti del Gruppo ‘Falcone e Borsellino’. I magistrati che coordinano l’inchiesta, tra cui Claudia Pasciuti, guidati dal Procuratore capo Salvatore De Luca, di recente hanno anche fatto i primi interrogatori. Anche quelli top secret. Tra le persone sentite dai pm Claudia Pasciuti e Pasquale Pacifico, anche se quest’ultimo non è nel pool sull’inchiesta mafia e appalti, spicca in particolare il nome del colonnello Giuseppe De Donno. Cioè, colui che allora giovane capitano, condusse l’inchiesta su mafia e appalti con il suo diretto superiore al Ros, l’allora colonnello Mario Mori.

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