Le sezioni agrigentina e nissena dell’Ance Associazione nazionale costruttori edili intervengono loro malgrado ancora una volta a fronte dei perduranti mancati pagamenti delle fatture delle imprese edili per lavori pubblici già compiuti. I rispettivi presidenti, Carmelo Salamone e Claudio Mingoia, affermano: “Accade, ormai in modo consolidato, che le aziende edili lavorino per un intero anno senza veder corrisposto alcunché, sperando che nei mesi estivi vi siano abbastanza persone al lavoro negli uffici regionali per provvedere alla liquidazione di qualche fattura. Abbiamo collezionato in questi mesi annunci e promesse, garanzie di ogni tipo: l’impegno dell’ormai uscente assessore Gaetano Armao era che quest’anno non si sarebbero riproposti i problemi connessi proprio al riaccertamento dei residui. Ovviamente non è stato così. Quello che ci chiediamo è: che senso ha continuare a sbandierare l’aggiudicazione di cantieri pubblici se poi non si pagano le aziende? Ad oggi ci risulta che le certificazioni da parte degli Enti locali siano pronte, ma si attendono non meglio precisate delucidazioni. Chi dovrebbe fornirle non è chiaro, e l’effetto è che ovviamente non si provvede a versare gli importi alle aziende, con il rischio che il fondo nazionale termini perché ne stanno attingendo altre regioni. Con le dimissioni del presidente della Regione e il successivo scioglimento del Governo Regionale si auspica che il venir meno della governance politica possa risolvere l’attuale situazione di stallo. Certamente i dirigenti regionali saranno in condizione, perché preparati, di risolvere questa situazione assurda” – concludono Salamone e Mingoia.

Rispondi