Tra qualche giorno il centrodestra romano designerà Musumeci candidato del centrodestra in Sicilia. Intanto mezzo Movimento 5 Stelle ha già mollato l’accordo con il PD siciliano e la candidata alla presidenza della Regione, Caterina Chinnici. Che a questo punto – soprattutto se tutto il Movimento si pronuncerà per la rottura con il PD – potrebbe anche ritirarsi

Non l’hanno detto a chiare lettere, ma lo hanno lasciato intendere. A meno di colpi di scena, il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione siciliana sarà l’uscente, Nello Musumeci. La svolta è stata provocata dall’incedere dei fatti. La politica siciliana si è accorta solo adesso che mezzo Movimento 5 Stelle dell’Isola vuole la rottura con il PD. I grillini siciliani, in realtà, debbono ancora decidere se appoggiare o meno la candidata del PD, Caterina Chinnici.Comunque andranno le cose lo scenario, per la Chinnici, si annuncia complicato. Anche se dovesse passare la linea ‘inciucista’ di Giancarlo Cancelleri – cosa molto improbabile – mezzo Movimento 5 Stelle non voterà la candidata del PD alla presidenza della Regione. Ieri, il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, collegato da remoto con l’assemblea regionale dei grillini celebrata a Palermo, non ha preso posizione sulla questione Sicilia. Dovranno essere i grillini siciliani a decidere se proseguire o bloccare l’alleanza con il PD alle elezioni regionali siciliane del 25 Settembre. Ma il discorso molto duro di Conte “… dobbiamo far pesare la nostra forza politica, i nostri principi, i nostri valori, la nostra intransigenza nei confronti di qualunque altra forza politica…” e il fatto che mezzo Movimento 5 Stelle isolano, peraltro con toni molto duri, chiede la rottura con il PD, non lasciano molti margini di manovra per chi vorrebbe continuare in Sicilia l’alleanza con il Partito Democratico. Già la candidatura di Caterina Chinnici non era molto ‘spinta’; venendo meno i voti di metà del popolo grillino di Sicilia (o forse di tutto il Movimento 5 Stelle della Sicilia, che in queste ore potrebbe decidere di rompere con il PD, non appoggiare la candidatura della Chinnici e presentare un proprio candidato), la candidatura della Chinnici diventa troppo debole: tanto che ieri c’è chi ipotizzava il suo ritiro. Come scriviamo da tempo, le primarie del centrosinistra siciliano -peraltro fallimentari in termini di partecipazione – sono state una fuga in avanti dei grillini inciucisti.

Gianfranco Miccichè esce sconfitto perché è venuta meno la possibilità di inciucio con il PD

Anche se con ritardo, quello che sta succedendo tra i grillini lo ha capito persino Gianfranco Miccichè, che fino a ieri era un fiero oppositore della ricandidatura di Musumeci. Ieri, però, ha cambiato opinione. A decidere il candidato alla presidenza della Regione siciliana del centrodestra sarà Roma (leggere Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini) e non ci sono più preclusioni per Musumeci. Perché Miccichè ha cambiato opinione? Perché il possibile inciucio di mezza Forza Italia ‘capitanata’ dallo stesso Miccichè con il centrosinistra, a sostegno della candidatura di Caterina Chinnici (magari insieme con gli Autonomisti di Raffaele Lombardo, alleati storici di Miccichè nelle scorribande trasformiste), non sarà più possibile, perché senza il sostegno dei grillini la Chinnici potrebbe anche ritirarsi. E, in ogni caso, sarebbe comunque una candidatura perdente, perché il nuovo presidente della Regione siciliana o sarà Cateno De Luca, o sarà Musumeci. Così Miccichè incassa la sconfitta e si ritira in buon ordine. Tenterà, nella prossima legislatura, di farsi comunque rieleggere per la terza volta presidente dell’Assemblea regionale siciliana, ma gli verrà molto difficile.

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