Mentre il centrodestra continua a litigare e il centrosinistra cerca un improbabile accordo per non buttare fra i rifiuti le primarie e il loro risultato, non c’è solo Cateno De Luca in corsa con la sua ciurma di Iene. In Sicilia si respirano prove tecniche di terzo polo anche se in forma diversa da quella tentata a Palermo con la candidatura d Fabrizio Ferrandelli.

Così, esattamente come sta avvenendo a livello nazionale, anche in Sicilia potrebbe stringersi un patto fra Azione e Italia Viva ovvero fra agli uomini e le donne di Calenda e quelli di Renzi. Se, infatti, +Europa viaggia verso il centrosinistra e Ferrandelli resta in casa Bonino, lo strappo fra Calenda e il Pd a Roma significa separazione anche dell’alleanza Azione +europa che era maturata a palermo proprio intorno alla candidatura a sindaco di Fabrizio Ferrandelli.

in questo quadro il ritiro dalla corsa per il Musumeci bis del presidente dimissionario apre scenari fino a ieri solo sussurrati ma ritenuti improbabili. Fra questi la pazza idea di Azione, in coppia con Iv, di schierare un proprio candidato alla Presidenza della Regione per marcare la propria presenza in maniera chiara e contribuire alla costruzione progressiva del terzo polo, quello riformista più che centrista.

La partita sul candidato presidente della regione non è chiusa. Dopo il ritiro di Nello Musumeci dalla corsa e l’accordo fra Forza Italia e Lega su Stefania Prestigiacomo restano almeno due nodi da sciogliere e poche ore per farlo.

Scende in campo Raffaele Lombardo, ex presidente della Regione e fondatore del Mpa, scende in campo come non aveva quasi mai fatto negli ultimi anni. e rimescola le carte. Il Movimento, federato con la lega, infatti, non affatto concorde e mostra preoccupazione per quanto sta avvenendo. Sbagliato dare per scontato che l’accordo azzurri carroccio avrebbe visto gli autonomisti silenti.

fonte blogsicilia

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