di Achille Colombo Clerici

 

L’ennesima conferma viene da “Destination Insights”, strumento a supporto del turismo che Google ha lanciato nell’ambito del progetto “Italia in Digitale”: l’Italia, è la meta più cercata sul web dai turisti di tutto il mondo.

A prescindere dalla eccezionale tradizione enogastronomica, lo spiega questa sintetica scheda, elaborata dal Cescat-Centro studi casa ambiente e territorio di Assoedilizia, sul patrimonio ambientale, culturale, artistico d’Italia.

– 100.000 chiese, cappelle, pievi, basiliche, cattedrali, templi

– 2.400 castelli iscritti al catasto

– 90.000 palazzi di rilevanza storico-artistico-monumentale di cui 40.000 vincolati.

– 250.000 vedute, belvederi, luoghi-paesaggio di particolare pregio

– 193 borghi storici con meno di 2.000 abitanti

– 35.000 ville

– 3.000 musei

– patrimonio arboreo di 12 miliardi di alberi (200 ogni abitante; 40.000 per chilometro quadrato)

– 24 parchi nazionali che coprono oltre 1.500.000 ettari pari al 5% del territorio nazionale

– 1.121 aree protette (parchi fluviali, archeologici, naturali, marine sommerse, riserve naturali integrali e guidate, ecc.)

– 8.000 chilometri di coste con 171 porti turistici (105.000 ormeggi)

Inoltre il Cescat stima che in Italia esistano circa 5.000 tra chiese e cappelle di proprietà privata o di enti ecclesiastici, suscettibili di trasformazione funzionale e di riuso a fini civili. Molte, dopo la sconsacrazione, sono state adibite, con lunghe pratiche ed impegno, ad uso abitativo o ad usi diversi (terziario-commerciali, artistici, espositivi, ricettivi).

Un’attenzione particolare meritano le dimore storiche: esse infatti si distinguono dai monumenti ‘tradizionali’ per due caratteristiche: l’essere più antiche di molti beni culturali; e il continuare a svolgere l’originaria funzione di abitazione anche dopo secoli.

Infine, ma non per importanza, va ricordata la gara tra Italia e Cina per la conquista dei siti Unesco, che vede Roma superare Pechino (con punteggio di 58 a 56) e mantenere quindi la leadership mondiale. Ma proprio il 2022, anno della cultura e del turismo Italia-Cina, vede alleati i due Paesi, per preservare il loro immenso patrimonio attraverso gemellaggi proprio tra i siti Unesco. Purtroppo gli eventi di questi giorni richiamano su altri temi l’attenzione di media e dell’opinione pubblica.

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