Il puttanaio elettorale. La democrazia della ‘razza eletta’ e del ‘tengo famiglia’. I paracadutati in Sicilia: Stefania a destra e Bobo a Sinistra, l’ex segretaria della CISL Furlan nel PD. E tra i 5 Stelle? Tutto in famiglia: i casi Buffagni, Dadone, Trenta e Sorial. Ultim’ora: un collegio sicuro anche per l’ultima fidanzata di Berlusconi

Candidato alla Camera nel collegio Lombardia 1 c’è Davide Buffagni, 32enne fratello di Stefano, deputato ed ex viceministro allo Sviluppo economico. Ergys Haxhiu, compagno della ministra delle Politiche giovanili Fabiana Dadone, invece si candida nel collegio Piemonte 2, mentre Paolo Trenta, non è altri che il fratello di Elisabetta, ministro della Difesa nel primo governo Conte. Poi ci sono Samuel Sorial, fratello dell’ex deputato Giorgio, e una serie di collaboratori e vecchie conoscenze del Movimento nella XVII legislatura.
Da Roma potrebbero piovere sulla Sicilia le candidature di tre paracadutati: la prima è Stefania Craxi, la figlia di Bettino che dovrebbe essere candidata nel collegio uninominale per il Senato a Marsala. Curiosamente anche l’altro figlio di Bettino Craxi, Bobo, sarà candidato in un collegio siciliano ma per il Pd: a Palermo-San Lorenzo.

Gli altri forzisti che avranno un seggio in Sicilia ma per decisione romana dovrebbero essere Giorgio Mulè (giornalista di origini nissene e sottosegretario uscente alla Difesa) e l’ex ministro Michela Vittoria Brambilla. Anche se le sue quotazioni sono in calo, soprattutto per via della rivolta scoppiata in Sicilia.
Cosa c’entra con la Sicilia Annamaria Furlan, ligure di Genova, ex segretaria generale della Cisl dal 2014 al 2021? Possibile che i partiti politici nazionali non riescono a togliersi il vizio di ‘paracadutare’ nella nostra Isola soggetti che non hanno nulla a che spartire con la Sicilia? Personaggi che, una volta eletti, non si faranno mai più vedere dalle nostre parti? Con molta probabilità, con un sistema elettorale democratico, dove a decidere chi mandare alla Camera e al Senato sono i cittadini con il voto di preferenza, la signora Furlan non sarebbe mai stata candidata.

Il nome a sorpresa è quello di Marta Fascina. E dimostra che Berlusconi si fida ciecamente di Gianfranco Miccichè per garantire alla giovane compagna l’elezione in Parlamento. L’ex premier ha deciso di schierare in Sicilia la Fascina, nel collegio uninominale di Marsala per la Camera.

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