Ogni sera, tra il 26 agosto e il 4 settembre, sulla Piazza Rossa si celebra il Festival internazionale di Musica militare: parate e concerti all’ombra della Torre Spasskaja, la più famosa del Cremlino. Anche martedì l’evento si è concluso con fuochi d’artificio: poco prima che venisse diffusa la notizia della morte di Mikhail Gorbaciov. Gli organizzatori prevederanno i fuochi anche per questa sera? La scomparsa del primo e ultimo presidente dell’Unione Sovietica coglie la Russia nel momento più buio dei suoi rapporti con l’Occidente, quasi a decretare di fatto la chiusura dell’epoca aperta dal nuovo corso di Gorbaciov.

La fine del «nuovo corso»

Alle aperture e alle speranze di cambiamento si contrappone un isolamento che alcuni osservatori qui a Mosca considerano anche più rigido – e irreversibile – rispetto ai tempi dell’Urss. Per queste ragioni la morte del padre della perestrojka è una notizia delicata da gestire per il Cremlino. Così come lo saranno le esequie, sui cui il Cremlino – rettificando informazioni precedenti – fa sapere di non aver preso ancora decisioni riguardo all’organizzazione di funerali di Stato e all’eventuale partecipazione di Vladimir Putin.

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