Un’altra batosta. L’ennesima mazzata per il contribuente catanese. Il palese fallimento di una politica non solo comunale ma soprattutto regionale. Un aumento della Tari, la tassa sui rifiuti, del 18% varato ieri dal consiglio comunale! La giustificazione? L’insostenibile aumento dei costi dell’energia!

Scuse, banali scuse. Questo aumento è solo l’ultimo passaggio di quella filiera di errori grossolani che vedono il governo regionale uscente, e la debole amministrazione comunale catanese incapace di contrapporsi, complici dell’ennesimo salasso per le tasche dei cittadini.

Le ragioni dell’aumento sono da cercarsi altrove. Quello dei rifiuti è sempre stato un business che ha visto troppo spesso “strane” connivenze tra chi ha governato (o per meglio dire violentato) la nostra isola e gli imprenditori del settore, imprenditori che spesso si sono rivelati vicini alla criminalità organizzata.

Quello della spazzatura è uno dei business principali su cui il corrotto e marcio assetto malapolitica-imprenditoria ha fatto leva per arricchirsi sulle spalle del popolo Siciliano.

Troppo spesso abbiamo sentito e visto come i nostri rifiuti finiscano, a costi esorbitanti, nelle ricche aziende di smaltimento, del Nord Italia.

E’ ora di autodeterminarsi in merito: il riciclo e lo smaltimento dei nostri rifiuti deve restare in #Sicilia. Il ciclo dei rifiuti comincia e finisce in Sicilia, basta esportare ricchezza fuori dalla nostra terra! Questo si traduce, oltre ad un sicuro e certo abbattimento dei costi per il cittadino, nella creazione di tanti e nuovi posti di lavoro per il territorio.

Per questo motivo, quello dello smaltimento dei rifiuti sarà uno dei nostri punti cardine dell’azione politica che intendiamo intraprendere una volta arrivati alla #Regione, dove questa e altre 1000 battaglie ci aspettano per restituire, finalmente, la Sicilia ai Siciliani!

Movimento Siciliano d’Azione

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