La metà dei cittadini residenti a Montallegro, in Provincia di Agrigento, muore di cancro. Non sono supposizioni, è quanto emerge dal report dei decessi dal 2000 al 2020 trasmesso dal Comune di Montallegro alla locale Pro Loco: su 560 morti ben 252 sono deceduti per tumore.

L’associazione Pro Loco, radicata nel territorio e composta da giovani che hanno deciso di rimanere nella terra natia, ha richiesto questi dati in concomitanza della presentazione del ricorso al Tar su un nuovo progetto che i privati vogliono costruire nonostante lo storico di decessi: un impianto integrato per il trattamento e il recupero di frazione organica da raccolta differenziata (FORD), da realizzarsi proprio nel Comune di Montallegro accanto alla mega discarica sulla quale, di recente, si sono accesi i fari dell’Autorità Giudiziaria per ipotesi di inquinamento ambientale.

Recentemente, anche il Deputato Michele Sodano ha presentato un’interrogazione parlamentare ai Ministri della Salute, Speranza, e della Transizione Ecologica, Cingolani, affinché venisse effettuato uno studio epidemiologico dettagliato, un atto di sindacato ispettivo che merita una risposta immediata e che non può venire, ancora una volta, ignorato dalle istituzioni.

La matematica e la freddezza dei numeri evidenziano un dato che necessita di un ulteriore approfondimento da parte del mondo scientifico e della Magistratura in quanto la percentuale di decessi per patologie tumorali emersa è di gran lunga superiore alla media nazionale che si aggira attorno al 27%. A Montallegro in alcuni anni si supera persino il 50% e si ha una media in 20 anni di circa il 45%, numeri che lasciano poco spazio all’immaginazione.

Se ne parlerà giovedì 8 settembre, ore 12:00, alla Camera dei Deputati in una conferenza stampa in diretta streaming sul sito web.camera.it: interverrà l’on. Michele Sodano, Commissione Bilancio, il Senatore Nicola Morra, presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, il Sindaco di Montallegro, Giovanni Cirillo, i componenti della Pro Loco Montallegro e il legale della Pro Loco, avv. Santo Botta.

Rispondi