Sono scaramucce da ex fidanzati. Con il cuore ancora sanguinante. Se nella giornata di ieri Enrico Letta ha ribadito che il Movimento 5 stelle è “voltafaccia”. Oggi Nuccio Di Paola, candidato governatore per i pentastellati, risponde a tono. E lo fa sempre da Catania: “Letta chi? Il segretario dovrebbe pensare al suo partito”. E attacca: “Mi dicono che ieri c’erano pochissime persone alla presentazione della Chinnici. A lei va la mia stima come persona, ma è stata completamente assorbita da un partito che in Sicilia, a mio modo di vedere, andrà sotto il 10%”.

Il disimpegno dalle primarie del centrosinistra e la decisione di correre in solitario suscitano ancora livore e stimolano una campagna elettorale che però vede ben sette candidati presidente. E non soltanto due. Intanto il Movimento cinque stelle presenta i candidati etnei per le Politiche e le Regionali del 25 settembre. “Abbiamo liste fatte da siciliani. Questa è la notizia. Sono orgoglioso perché stiamo candidando sindaci, consiglieri e cittadini attivi. Una lista forte e a servizio dei cittadini. Gli altri partiti hanno i catapultati da altre regioni”, dice di Paola. “Il Movimento – rivendica – ha tagliato trecento posti tra camera e senato”.

Mentre il candidato governatore fa il punto con i giornalisti, a sistemare le sedie all’interno del meet-up ci sono Giancarlo Cancelleri e Gianina Ciancio. Due volti storici del Movimento in Sicilia che non sono stati ricandidati sulla scorta della regola interna del doppio mandato. Ma sono lì, come ogni altri militante. Di Paola intanto si sofferma sul nodo Sanità: “Abbiamo una proposta concreta: azzerare le poltrone delle Asp. Ridimensionare le aziende che oggi fanno 27 nomine. Direttori sanitari, generali e amministrativi. Che poi candidano i parenti all’interno delle liste”.

“Fare un’unica azienda regionale, poi divisa per ambiti territoriali, per tagliare davvero le liste d’attesa”, insiste. “La penso evidentmente in maniera diversa rispetto ai miei competitor, che hanno governato negli ultimi dieci anni. Sia di centrodestra che di centrosinistra”.

Anche la questione energetica entra di diritto nella campagna elettorale pentastellata. “I temi da portare avanti sono la diminuzione dei costi delle bollette per i siciliani. Noi abbiamo una proposta concreta che è il reddito energetico”, dice Di Paola.

“Serve tagliare i costi degli affitti d’oro della Regione siciliana. Spendiamo, infatti circa 50 milioni d’euro l’anno. Tagliamo anche le marchette che ogni singolo deputato fa all’interno della finanziaria”. E ancora: “Facciamo subito un fondo di rotazione da 50 milioni di euro per permettere ai siciliani di fare impianti fotovoltaici a fondo perduto. Un fondo che si alimenterà con l’energia in più che verrà emessa in rete”.

La stoccata finale è rivolta agli altri candidati presidente: “I miei competitor non si vogliono confrontare con me e con il Movimento cinque stelle. Peccato”.

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