C’era una volta un tempo nel quale i candidati facevano i comizi in pubblica piazza e per annunciarlo giravano le macchine con gli altoparlanti.

Non c’erano i telefonini e per informare i militanti occorreva chiamarli a casa all’ora di cena al telefono fisso.

I comunicati stampa venivano consegnati a giornali e televisioni dai collaboratori che andavano con mezzi propri.

E soprattutto, tenetevi forte, non esistevano i social e neanche internet.

Alle prossime elezioni regionali, vi sono due candidati alla Presidenza della Regione che sembrano provenire direttamente da quell’epoca.

I due candidati del secolo scorso!

Il primo è Renato Schifani candidato alla Presidenza della destra.

Riuscite ad immaginare un candidato alla Presidenza della Regione Siciliana (cinque milioni di abitanti) che non ha un profilo Facebook?

Ovviamente no. E invece Renato Schifani sembra non aver mai avuto un profilo social.

Ha invece una pagina denominata “Renato Schifani presidente” creata il 27 agosto scorso che ha appena 672 Mi Piace.

Possiamo tranquillamente dire che non ha incontrato il favore del pubblico.

L’altro candidato del secolo scorso è Caterina Chinnici, candidata della sinistra.

In rete si trova un suo vecchio profilo Facebook con solo 25 amici evidentemente non utilizzato.

Anche per lei è stata aperta una pagina denominata “Caterina Chinnici presidente”.

Aperta il primo di settembre, ha ancora solo 518 Mi Piace.

Solo per capire, basta fare un paragone con l’altro candidato alla Presidenza della Regione che ha sempre espresso un forte rapporto con i social, ossia Gaetano Armao. Nella pagina Facebook Sicilia sul Serio Armao Presidente, aperta il 14 agosto sono già 31.000 i Mi Piace arrivati.

Ma torniamo a Schifani e alla Chinnici.

Come si fa a parlare con i giovani non avendo un proprio profilo social?

Come si fa a governare la Regione più digitalizzata del Mediterraneo?

Poi ci si stupisce che i giovani considerino vecchie sia la destra che la sinistra.

D’altronde basta guardarli per capirlo.

Sono due brave persone, disorientate nel mondo moderno nel quale si sono candidate e provenienti direttamente dal secolo scorso.

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