“Obiettivi molto facili da raggiungere per i premi produttività ai dirigenti dell’ex Provincia di Agrigento”: citazione a giudizio da parte della Procura della Corte dei Conti.

Alla Regione Siciliana così come negli Enti Locali siciliani, agli impiegati dirigenti, in base a delle valutazioni da parte di un nucleo di valutazione composto in ampia parte da personale interno agli stessi enti, si pagano i premi di produttività. Come se gli impiegati dirigenti non avessero già il dovere di produttività a fronte dello stipendio pagato dai cittadini contribuenti che pagano le tasse. Tuttavia, così è se vi pare. Ebbene, è accaduto che all’ex Provincia di Agrigento, dal 2012 al 2015, i valutanti hanno valutato con troppo mano larga i valutati, prefiggendo degli obiettivi molto facili da raggiungere, e, secondo la Procura della Corte dei Conti hanno di conseguenza provocato un danno all’Erario, quindi alle casse dello Stato, di quasi mezzo milione di euro. Sono stati citati a giudizio l’ex segretario generale Giuseppe Vella, l’ex presidente Eugenio D’Orsi con la sua giunta, l’ex commissario Benito Infurnari e i componenti del nucleo di valutazione, per risarcire alla Procura il quasi mezzo milione di euro. La prima udienza è in calendario a febbraio. Solo l’ex segretario Vella, oggi giudice della Corte dei Conti in Lombardia, da solo dovrebbe restituire – se ritenuto colpevole – oltre 289mila euro. Sotto giudizio saranno poi gli assessori Angelo Biondi, Vito Terrana, Francesco Schembri, Pietro Giglione, Pietro Marchetta, Adriano Varisano, Salvatore Tannorella e Pasquale Mazza, i componenti dei nuclei di valutazione Riccardo Rotigliano, Giuseppa Savarino, Luigi Campoccia, Concetta Ciotta, Salvatore Buggea, Ferdinando Macedonio, Marcello Maisano, Anna Barragato, Giovanna Franco, Giuseppe Pedalino, Roberto Barberi e Giuseppe Marino.

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