Il magistrato Nunzio Sarpietro, capo dei GIP del Tribunale di Catania, ha disposto l’imputazione a carico del notaio catanese denunciato da Salvatore Guerino nel 2017 per turbativa d’asta, riciclaggio e autoriciclaggio.

Salvatore Guerino, ex imprenditore e presidente dell’Associazione Siciliana Contribuenti Art. 580 del C.p. Antiusura, porta avanti da anni la sua battaglia per arrivare alla verità ed ottenere giustizia in merito alle irregolarità nella gestione dei beni messi all’asta al Tribunale di Catania, fatti che ha denunciato e di cui sarebbe stato vittima in prima persona.

Avevamo raccontato la sua vicenda in un’intervista inedita per Sicilia Buona

LE MOTIVAZIONI DEL RINVIO A GIUDIZIO

Dopo tre anni e ben quattro richieste di archiviazione, alla fine il giudice Nunzio Sarpietro ha rinviato a giudizio il notaio catanese per il reato di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.

Secondo quanto si legge nel dispositivo, il notaio avrebbe agito “indisturbato ed in assoluto anonimato in ambiti economici opachi, senza alcuna trasparenza e dove era certamente difficile verificare la provenienza del danaro e la sua destinazione finale” ed avrebbe avuto “rapporti d’affare con importanti esponenti della criminalità, a loro volta collegati alla criminalità organizzata”.

Il notaio imputato, tramite dei prestanome, avrebbe concorso illecitamente all’aggiudicazione di immobili messi all’asta per pignoramento, tutto ciò grazie alla complicità della moglie, magistrato che all’epoca dei fatti era in servizio presso la Sezione Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Catania.

Un metodo che, se confermato in giudizio, ricorderebbe per certi versi il sistema Saguto della Sezione Fallimentare del Tribunale di Palermo, con una differenza sostanziale e che rende l’intera vicenda ancora più inquietante.

Se per il caso Saguto si è parlato di “mafia dell’antimafia”, in questo caso l’ombra della criminalità organizzata arriva fin dentro il Tribunale di Catania.

SALVATORE GUERINO: “QUESTA SENTENZA RAPPRESENTA UNA SVOLTA”

L’ex imprenditore Salvatore Guerino, presidente dell’Associazione Siciliana Contribuenti Art. 580 del C.p. Antiusura, giunge così ad una prima importante vittoria.

Oggi finalmente mi sento sollevato – racconta Salvatore Guerino alla redazione di Sicilia Buona- . Un plauso va al mio legale di fiducia, l’Avv. Rosa Castiglione, per avermi assistito nelle mie battaglie.

Per me, in qualità di presidente dell’Associazione Siciliana Contribuenti Art. 580 C.p. Antiusura No Profit e per i nostri soci questa sentenza rappresenta una svolta. E’ un segnale forte, si inizia a fare pulizia dentro il Tribunale di Catania e di tutta l’Italia“.

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