“Io ho bisogno che lei mi faccia due cose. Una è quella di quel ragazzo, glielo dirà Carta stesso… quando ora viene..”. Sono le parole del sindaco di Priolo, Pippo Gianni, raccolte dai magistrati della Procura di Siracusa nel corso di un incontro con un dirigente di un importante stabilimento della zona industriale avvenuto il 23 agosto scorso in un bar di Catania.

Il primo cittadino di Priolo, che è ai domiciliari e sospeso dal suo incarico pubblico, secondo gli inquirenti avrebbe pressato il manager per l’assunzione di una persona ed avrebbe fatto intendere di avere il consenso del sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, non coinvolto nell’inchiesta per concussione così come il dirigente aziendale. A quel colloquio, però, Carta non hai mai preso parte.

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