CASTEL VOLTURNO. “Quando mio nonno da piccolo mi diceva che avrei dovuto fare molta strada, credevo si riferisse alla professione. Oggi capisco che si riferiva alla strada Provinciale 273, la più grossa, preoccupante ed indomata lacuna della città di Castel Volturno”. E’ il pensiero di Cesare Diana, presidente del comitato “Città Domizia”, nella fase di tregua compresa tra i disastri stradali delle ultime settimane e le prossime previste tempeste invernali.

In effetti  il quadro recente lascia spazio a poche interpretazioni: dalla caduta del calcinaccio su una lancia Y di passaggio sotto al cavalcavia di Marina d’Ischitella in cui sembrerebbe concorrere la responsabilità dell’ente per mancata manutenzione della infrastruttura, all’ormai storica assenza di segnaletica e pubblica illuminazione della Provincia 273, passando per gli allagamenti dovute al trascuratezza delle caditorie, piene di melma ed erbacce.

Eventi che non si verificano raramente: “Sono fenomeni autodistruttivi a cui siamo purtroppo abituati – afferma il castellano -. Le fogne del nostro paese sono private e dovevano essere realizzate nuovamente già 12 anni fa, con l’accordo di programma per il rilancio del lungomare. Petrella, da tre anni e mezzo, non ha preso posizione su questo tema e lasciamo immaginare le motivazioni. Se poi pensiamo all’entrata ed all’uscita da Castel Volturno tramite la Provinciale 273, non ci resta che piangere. Abbiamo segnalato le problematiche ai Vigili Urbani  in più occasioni e si sono sempre dichiarati impotenti per mezzi e uomini. Abbiamo anche invocato invano Polizia e Carabinieri. Intanto, gli utenti della strada si trovano spaesati e rischiano incidenti mortali, come successo lunedì quando la conducente di una vettura, trovandosi dinanzi la strada sbarrata, ha sterzato finendo contro il guardrail, capovolgendo il suo mezzo. Ovviamente, non essendoci volanti disponibili, il malcapitato si è dovuto arrangiare da solo. Il tutto mentre il Sindaco Petrella celebrava un Consiglio Comunale per chiedere maggiore presenza di forze dell’ordine sul nostro territorio”.

Il richiamo al primo cittadino da parte di Cesare Diana è deciso: “Stiamo giocando con la morte perché ogni volta che un utente della strada transita a Castel Volturno rischia di non tornare più a casa. Domina l’incapacità di ascoltare chi, da anni, sta sottolineando le enormi carenze del nostra Città . Un segnale stradale può salvare una Vita. La pubblica illuminazione può aiutare a migliorare la quotidianità, migliorando i trasporti pubblici. Militarizzare Castel Volturno servirà solo a cercare di coprire le falle di un’amministrazione scadente”.

 

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