L’avvocato Santo La Placa, consigliere comunale di Menfi, risultava idoneo e vincitore all’ultimo concorso bandito dall’I.N.A.I.L. e per l’effetto veniva assegnato ad una delle sedi siciliane dell’istituto.
Tuttavia, il sig. Gianluca Valenti e la sig.ra Claudia Colacione, anch’essi vincitori del predetto concorso, impugnavano, con due diversi e separati ricorsi, il provvedimento di scorrimento della graduatoria e dei provvedimenti di convocazione ed assegnazione delle sedi ai concorrenti risultati idonei e vincitori a seguito dello scorrimento, e chiedevano la riassegnazione in una delle sedi INAIL delle rispettive proprie regioni.
Sia il sig. Gianluca Valenti che la sig.ra Claudia Colacione notificavano il ricorso al consigliere La Placa, questi si costitutiva in entrambi i giudizi con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino, Giuseppe Impiduglia e Giuseppe Gatto.
Gli avvocati Rubino, Impiduglia e Gatto, con la memoria di costituzione in giudizio, hanno rilevato la legittimità dei provvedimenti di scorrimento della graduatoria e di conseguente convocazione ed assegnazione del giovane consigliere mefitano presso una delle sedi INAIL siciliane.
Il TAR Lazio, già in sede cautelare, ha condiviso, con due diverse ordinanze, le difese degli avvocati Rubino, Impiduglia e Gatto, affermando che, “il principio del rispetto dell’ordine della graduatoria nella scelta delle sedi, ex art. 97 Cost., va rapportato al momento in cui la graduatoria diviene valida ed efficace, sulla base delle destinazioni in quel momento disponibili, nel perseguimento dell’interesse pubblico alla rapida copertura delle sedi scoperte, e conseguentemente non può comportare la possibilità di optare per altre sedi che in quel predetto momento non erano disponibili”.
Inoltre, il TAR Lazio ha avuto modo di rilevare come “laddove fosse consentito al ricorrente di scegliere una delle sedi siciliane desiderate (in ipotesi oggetto di rinuncia), l’Amministrazione dovrebbe poi procedere alla riassegnazione della sede attualmente assegnata alla parte ricorrente, e così via, con il rischio di dover modificare continuamente e per un tempo indefinito le assegnazioni già disposte”.
Pertanto, il TAR Lazio, non riconoscendo il ricorso assistito dalla parvenza del buon diritto, ha respinto le domande di misura cautelare ed il giovane menfitano potrà iniziare a prestare servizio presso una delle sedi INAIL della Sicilia.

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