Bravi (PdF): “Tutta Italia è in veglia sulla costituzionalità dell’obbligo vaccinale”

Oggi martedì 29 novembre 2022 anche il Popolo della Famiglia partecipa con impegno alla veglia di sensibilizzazione e preghiera in 80 località in tutta Italia – di cui 5 nel solo Piemonte – alla vigilia della sentenza della Corte Costituzionale,” ha annunciato Carlo Bravi, esponente piemontese del Popolo della Famiglia, “e in parecchie città – tra cui Bergamo e Torino – i militanti PdF figurano tra gli organizzatori”.

Mercoledì 30 novembre – ha proseguito Bravi – la suprema Corte della Repubblica Italiana è infatti chiamata a pronunciarsi su una dozzina di segnalazioni da parte di altre Corti circa il possibile profilo di incostituzionalità dell’obbligo di inoculazione dei “vaccini” anticovid imposto nello scorso biennio da parte del Governo Draghi a svariate categorie professionali, come sanitari, forze dell’ordine, insegnanti, over 50, ecc.”

Grande è l’attesa trepidante dei cittadini – ha osservato Bravi – rispetto ad un pronunciamento della Corte Costituzionale che si percepisce possa modificare radicalmente il rapporto tra il cittadino e lo Stato a sfavore del primo, che sarebbe assai meno tutelato rispetto allo strapotere dello Stato e delle forze in grado di influenzarne l’azione”.

A Torino – spiega poi Bravi – la veglia è prevista con due dimensioni distinte ma contemporanee e complementari: chi lo desidera può entrare in Chiesa, dove alcuni volontari recitano no-stop il Rosario alla Madonna fino alle ore 23; a pochi metri di distanza, in Piazza San Carlo gli altri svolgono un presidio in stile flashmob, con lettura di brani significativi, testimonianze di reazioni avverse da ‘vaccino’ anticovid, momenti di silenzio e meditazione: è qualcosa che ricorda dinamiche medioevali, dove erano altrettanto importanti i cittadini raccolti in preghiera per la salvezza della città così come i cittadini che combattevano in armi per lo stesso scopo”.

Confidiamo con tutto il nostro cuore – ha concluso infine Bravi – che i Giudici della Corte Costituzionale possano comprendere la drammaticità di una possibile interpretazione estrema dell’articolo 32 della nostra Costituzione rispetto alla salute di tutti i cittadini ed al loro diritto di tutelarla con il massimo di libertà di scelta, preservando l’Italia da una forzatura di sapore dittatoriale”.

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