Le foto delle “caramelle” alla Regione

Depositate agli atti le fotografie che incastrerebbero il funzionario regionale Luigi De Luca e l’imprenditore Sebastiano Grillo, arrestati per corruzione.

Emergono particolari fotografici nell’ambito dell’inchiesta sostenuta dalla Guardia di Finanza che il 4 novembre scorso ha provocato l’arresto ai domiciliari per corruzione del funzionario regionale alla Protezione Civile, Luigi De Luca, 63 anni, e Sebastiano Grillo, 69 anni, imprenditore messinese referente delle società Nuova Tecnopolis srl e Grillo Infrastrutture srl, entrambe operanti nel settore edile. De Luca avrebbe ottenuto soldi da Grillo per velocizzare i pagamenti per lavori eseguiti dalle sue società. Il funzionario, preposto alle procedure di liquidazione, in cambio di denaro si sarebbe adoperato per accelerare i controlli di propria competenza e sollecitare i colleghi a svolgere prontamente i loro adempimenti affinché fossero pagate in tempi brevi fatture per alcune centinaia di migliaia di euro. Ebbene, la Guardia di Finanza ha fotografato la presunta consegna delle “caramelle”, così come è stata intitolata l’inchiesta, ovvero i pacchetti con dentro le banconote che Grillo avrebbe poggiato sul tavolo dell’ufficio o tra le mani di De Luca. Le foto sono state depositate agli atti del Tribunale del Riesame che ha rigettato l’istanza di scarcerazione di De Luca, confermando la misura cautelare degli arresti domiciliari. Gli episodi immortalati dalle fotografie sono due: il 16 giugno e il 25 agosto del 2021. Grillo si reca negli uffici della Protezione civile regionale a Palermo, riceve rassicurazioni da De Luca e consegna un pacchetto al funzionario che poi, da solo, lo apre ed estrae delle banconote. Ecco un particolare del pacchetto…
Ed ecco la foto che ritrarrebbe De Luca intento a contare i soldi…
La cifra non è stata quantificata. Il procuratore aggiunto di Palermo, Sergio Demontis, e il sostituto, Andrea Fusco, ritengono che si trattasse di tangenti per velocizzare la pratica di Grillo, una corsa in una corsia privilegiata fino alla firma del dirigente generale della Protezione civile, Salvatore Cocina. Poi, altro episodio: Grillo è il referente di due società, e una delle due, la “Nuova Tecnopolis”, si è aggiudicata una commessa da 82mila euro dal Comune di Campofranco, in provincia di Caltanissetta, per il ripristino della viabilità nella zona industriale. E Grillo così si rivolge a De Luca: “Mi dica un’altra cosa… c’è mio figlio… c’è mio nipote che hanno questo lavoro a Campofranco che è a pagamento Protezione civile… hanno tutte cose a Ragusa… una certa signora”. E Grillo indica il nome di una collega di De Luca, che lo rassicura così: “… glielo dico io… ora la chiamo”. De Luca è col cellulare in mano e telefona alla collega. Nel frattempo Grillo, mostrandogli dei documenti, gli porge un pacchetto estratto dalla tasca destra. E sussurra: “Le caramelle”…
Dunque De Luca è a telefono con la collega ragusana, e raccomanda Grillo, così: “… premesso che è un mio carissimo amico… ma tu lo sai che io aiuto sempre… ha un intervento su Campofranco, la Nuova Tecnopolis”. La donna è già informata, e risponde ridendo: “… sì perché già hanno chiamato”. E De Luca aggiunge: “E quando lo dobbiamo risolvere il problema… fai la disposizione me lo fai sapere perché io… così la guardo io la voglio lasciare sopra il tavolo al direttore”. La seconda impresa coinvolta è la “Grillo Infrastrutture”. Il 25 agosto del 2021 Grillo consegnò a De Luca un pacchetto dopo avere discusso dei lavori nella frazione di San Basilio del Comune di Novara di Sicilia, in provincia di Messina, per 150.000 euro, aumentati fino a 201.000 euro dopo una perizia di variante. L’imprenditore e il funzionario sono ancora insieme in ufficio. De Luca parla: “Vediamo se c’è l’impegno… lo facciamo firmare al direttore”. Nel frattempo Grillo estrae fuori dalla tasca destra dei pantaloni il pacchetto con i soldi che lancia sulla scrivania, e De Luca nasconde il pacchetto dietro il monitor del computer. E poi rassicura Grillo: “Vabbè, dai ci penso io, dai”. Poi telefona ad un altro collega, e domanda: “… sta cosa come è combinata?”. L’1 ottobre 2021 De Luca informò: “La pratica è stata approvata”. In effetti il pagamento è datato 7 ottobre.

 

teleacras angelo ruoppolo

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