Perchè il Riesame, dopo che per Marcello Asciutto, ha annullato anche la misura cautelare a carico di Sergio Vella: “Gli investimenti finanziari non sono tangenti”.

Secondo i giudici del tribunale del Riesame di Palermo, gli investimenti dell’imprenditore agrigentino Sergio Vella nelle società di intermediazione finanziaria del figlio di Marcello Asciutto, Alessandro, non sono tangenti mascherate con il mantello degli investimenti finanziari per avvolgere e nascondere il prezzo pagato per corrompere Asciutto, funzionario della Regione anche all’assessorato con delega ai rifiuti, affinchè lui favorisse Vella nella concessione di autorizzazioni ambientali. E quindi i magistrati, preposti alla valutazione delle misure cautelari in secondo grado, lo scorso primo dicembre hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare con obbligo di dimora a Monreale convalidata in primo grado dal Giudice per le indagini preliminari a carico di Marcello Asciutto. E adesso, parafrasando la liturgia: dopo avere preso il pane, allo stesso modo è stato preso il calice del vino. E i magistrati, allo stesso modo che con Asciutto, hanno annullato anche la misura cautelare dell’interdizione per un anno dall’esercizio dell’attività d’impresa imposta lo scorso 18 novembre a carico di Sergio Vella, titolare della società di smaltimento rifiuti “Seap”, tra le principali del sud Italia. All’atto dell’annullamento della misura a carico di Asciutto, il suo difensore, l’avvocato Vincenzo Lo Re, commentò: “Abbiamo dimostrato la remuneratività degli investimenti effettuati non soltanto da Sergio Vella ma anche da numerosi imprenditori piemontesi e lombardi che avevano investito più di Vella. Anche una collega d’ufficio di Marcello Asciutto aveva guadagnato più del 10%. Non esiste alcun patto corruttivo tra Marcello Asciutto e Sergio Vella. E dunque non si trattava di tangenti dissimulate, connesse all’attività d’ufficio del funzionario. Peraltro, quando la società del figlio di Asciutto è stata messa in liquidazione (per crearne una più grossa) gli investimenti sono stati restituiti a tutti i soci, compreso Vella” – ha concluso Lo Re che, tra l’altro, ha diffuso anche uno dei messaggi chat intercorsi tra Sergio Vella e Alessandro Asciutto, titolare delle società Palantir spa e Palantir Corporation spa, tra giugno 2018 e novembre 2020. Vella, rivolgendosi al figlio di Asciutto, propone investimenti anche da parte della sorella e di un amico. E scrive: “Buonasera Alessandro, fine settimana prossima al nostro rientro da Linosa, come da intese, attiviamo l’investimento dei 300mila Seap, 100mila Lina e altri 100mila di un mio amico. Contestualmente i 300mila euro investiti su Sella vorrei disinvestirli e reinvestirli sempre con loro ma, stavolta, su tua indicazione. Restiamo che ci aggiorniamo prossimo fine settimana?”. E Alessandro Asciutto risponde: “Caro Sergio, va benissimo! Io ho già predisposto tutto. Ci aggiorniamo prossimo fine settimana”.

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