Grave intimidazione a Palma di Montechiaro

A Palma di Montechiaro, nella zona del Castello, in contrada “Capreria”, ha subito un’altra grave intimidazione la struttura ricettiva e villaggio vacanze “Residence Gattopardo”. Sul cancello d’ingresso è stato appeso un cartello con la scritta “boom” sotto il disegno di una croce tracciata con una bomboletta spray rossa. E poi, legato con un filo metallico, un ordigno, verosimilmente un residuato bellico della Seconda guerra mondiale, che è stato prelevato e reso innocuo dagli artificieri dei Carabinieri. L’imprenditore, di 30 anni, che gestisce il Residence, ha sporto denuncia. L’attentato è stato commesso prima della notte di Capodanno. Il veglione organizzato all’interno, con centinaia di prenotazioni, per volontà degli organizzatori si è svolto regolarmente. Il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, ha commentato: “Condanniamo il vile ed inqualificabile gesto e ribadiamo, ancora una volta, che il bene vince sempre. Ringrazio di vero cuore a nome della città le forze dell’ordine e tutti coloro che hanno prontamente agito e ripristinato le condizioni di totale sicurezza. Le istituzioni unite e in sinergia agiscono a tutela delle persone oneste e dimostrano la forte presenza dello Stato”. Indagini sono in corso per comprendere se l’attentato è stato rivolto alla struttura ricettiva oppure agli organizzatori del veglione. Il villaggio vacanze ha già subito altre tre intimidazioni: lo sparo di almeno una decina di colpi di pistola contro il prospetto esterno, e poi il rinvenimento delle carcasse di una pecora e di una gallina.

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