“Non chiamate madre una delinquente simile”

Anche il ministro Matteo Salvini è intervenuto a seguito dei raccapriccianti esiti dell’inchiesta della Procura e della Squadra Mobile di Agrigento sul bambino picchiato e torturato.

Anche il vice presidente del Consiglio e ministro ai Lavori pubblici, Matteo Salvini, è intervenuto a seguito degli esiti dell’inchiesta della Procura della Repubblica e della Squadra Mobile di Agrigento sul bambino di 4 anni picchiato, e finanche ustionato con le sigarette accese. Salvini ha scritto su twitter: “Ferire e maltrattare il proprio bimbo, ma come si fa. Non chiamate ‘madre’ una delinquente simile, a cui va data la giusta pena, senza sconti, e per il bimbo una nuova e accogliente famiglia”. Lei, 30 anni, straniera, madre del bambino, e lui, 30 anni, compagno di lei, hanno appena ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, anticamera della richiesta di rinvio a giudizio. Il bambino è stato percosso e torturato perché “colpevole” (tra virgolette) di piangere, di essere capriccioso. Lui e lei sono disoccupati, gravitano in un contesto sociale degradato, e verosimilmente avranno sfogato delle frustrazioni anche sul piccolo, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale “Garibaldi” a Catania, da cui è giunta ad Agrigento un’apposita segnalazione su cui hanno lavorato magistrati e poliziotti. I medici hanno riscontrato ferite da oggetto contundente alle dita delle mani, dei piedi e finanche al sacco scrotale. E poi bruciature, ritenute causate da mozziconi accesi. Ai due presunti mostri si contestano i reati di maltrattamenti e lesioni gravi.

teleacars angelo ruoppolo

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