Morte del maresciallo Lombardo … presunto suicidio?

Di Nicola Morra, ex Presidente della Commissione Nazionale Antimafia.

A dicembre Report ha ricordato la storia della morte del maresciallo dei carabinieri Antonino Lombardo. O meglio del presunto “suicidio”, dati gli esiti delle perizie di parte effettuate da specialisti indicati dalla famiglia del defunto e che inducono a smentire la ricostruzione ufficiale della morte del graduato dell’Arma, tenuto in grandissima considerazione da Paolo Borsellino. Sia a livello balistico, sia a livello grafologico, gli specialisti in questione ritengono che il maresciallo non si sia sparato e che non sia stata da lui scritta la lettera in cui precisava la sua volontà suicidaria.

Questo e tanto altro ancora avrebbe dovuto indurre la magistratura palermitana ad accogliere l’invito che i figli del maresciallo Rossella e Fabio le hanno rivolto a riaprire il caso, avviando nuove indagini, rese ancor più doverose da quanto emerso dal lavoro dell’ottimo Paolo Mondani, il giornalista di Report che ha curato il servizio.

Spero che il Procuratore De Lucia l’abbia già fatto, ricordando a me stesso che i figli di Lombardo sono stati auditi la prima volta, incredibilmente, in Commissione Antimafia a novembre del 2021, e cioè ad oltre 26 anni e mezzo dalla morte del papà, e che vennero ascoltati dalla magistratura palermitana solo a distanza di anni dalla morte del congiunto, quand’era Procuratore Capo di Palermo Piero Grasso e non più Giancarlo Caselli.

P.s.: ad ora non trovo on line nessun articolo di giornali nazionali che riprenda il lavoro, importantissimo, effettuato da Report. Ma, si sa, siamo in democrazia….

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