L’ex magistrata: «Vi spiego perché la massoneria ha protetto la latitanza di Matteo Messina Denaro»

Teresa Principato, ex procuratrice aggiunta di Palermo, in un’intervista rilasciata oggi a Repubblica si rallegra per l’arresto di Matteo Messina Denaro. Ma al tempo stesso si dice turbata. Perché durante la sua fuga l’ultimo dei Corleonesi ha potuto contare «su una rete di copertura di carattere massonico che lo ha protetto in tutto il mondo». Principato era convinta che Messina Denaro non si sarebbe mai fatto prendere. «Da quello che ho potuto verificare con le mie indagini, arrivate fino al 2017, Messina Denaro era proprio inafferrabile. Non stiamo parlando di una persona nascosta in un casolare, che mangiava pane e ricotta come Bernardo Provenzano. Tutt’altro. Oltre ad essere abbastanza colto, amava la bella vita, era un maniaco del lusso. E non rimaneva troppo a lungo fermo nello stesso luogo. Ha viaggiato molto, anche all’estero», sostiene.

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