Secondo interrogatorio per Messina Denaro, alcuni ‘pizzini’ svelano una tentata estorsione

Si è svolto giovedì scorso ed è durato due ore il secondo interrogatorio di Matteo Messina Denaro.
Il boss ha dovuto rispondere alle domande del presidente della sezione gip di Palermo, Alfredo Montalto.
Con scrive il Giornale di Sicilia, i magistrati gli hanno contestato una tentata estorsione, i cui contorni sono ancora da chiarire, avvenuta nel 2013 e legata ad un terreno di contrada Zangara a Castelvetrano.
Messina Denaro è accusato dopo che alcuni “pizzini” sono stati trovati a due suoi presunti complici originari di Campobello di Mazara.