Episodio spiacevole lo scorso sabato sera 22 luglio a Scicli (Ragusa), nella circostanza del concerto della Banda dell’Aeronautica Militare sul sagrato della Chiesa della C

Episodio spiacevole lo scorso sabato sera 22 luglio a Scicli (Ragusa), nella circostanza del concerto della Banda dell’Aeronautica Militare sul sagrato della Chiesa della Consolazione,nella benvenuta occasione del centenario della fondazione dell’arma aerea. Ne riferisce il quotidiano online ragusano Nove.tv, a questo link https://www.novetv.com/scicli-concerto-banda-aeronautica-militare-tanta-gente-ha-dovuto-rinunciare/ Il resoconto recita:

“…Poche persone hanno potuto apprezzare il concerto: da sotto il sagrato infatti risultava impossibile seguire l’evento organizzato in occasione delle celebrazioni del Centenario dell’Aeronautica Militare. Le poche persone che occupavano lo spazio rimasto tra le sedie e le scale oscuravano la visibilità a chi è rimasto giù, in strada. Non poche le lamentele delle persone, un vero peccato per un evento così importante e unico, che cittadini e turisti, molti giunti in città per l’occasione, non hanno potuto godere”.

Il referente del Popolo della Famiglia per Firenze, Pier Luigi Tossani, era presente, e ne ha scritto in lettera aperta (allegata al presente comunicato stampa) al Sindaco di Scicli, Mario Marino, e per conoscenza al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro della Difesa, Guido Crosetto:

“Signor Sindaco, eravamo presenti, e confermiamo quanto sopra. Anzi in realtà, molti cittadini si erano portati sul sagrato della Consolazione, spazio relativamente ristretto, fin da prima delle ore 20.00, venendo ad apprendere che tutti i posti a sedere erano riservati alle autorità civili e militari, nonché – giustamente! – ai militari stessi, fra i quali ci è parso di vedere i piloti delle “Frecce Tricolori”, che hanno tenuto la loro impegnativa prova d’ardimento nel pomeriggio di ieri domenica 23, nel cielo sopra Donnalucata. Tutti costoro sono arrivati verso le ore 21.00 ma nel frattempo, nel peggiore stile organizzativo italico, dalle 20.00 alle 21.00  vi è stato un diverbio continuo tra i cittadini che intendevano “espugnare” i posti a sedere nella platea ancora vuota, e il numeroso personale del servizio d’ordine, che cercava invece di dissuaderli. Alla fine, quando tutte le numerose autorità sono arrivate, gli ultimi cittadini resistenti sono stati sloggiati dalle sedie che avevano occupato, e il concerto ha avuto inizio.
 
E’ stata quindi una scena penosa e umiliante per i cittadini, generata dal fatto che si era scelto un sito assolutamente inadatto all’evento, per via della capienza insufficiente. 
Non si voleva che la cittadinanza partecipasse all’evento? Bastava localizzarlo in un luogo appositamente riservato per l’occasione e chiuso al pubblico, come Villa Penna col suo grande piazzale o il Museo della Pietra a Sampieri. Si voleva invece, ragionevolmente, che anche i cittadini potessero assistere al concerto? Andava allora scelto un luogo adatto, come la suddetta Villa Penna, che in passato ha pure accolto spettacoli di grande affluenza, con la platea transennata in due settori, fra riservati e cittadini, oppure anche la grande piazza Italia, analogamente attrezzata. Anch’essa, in passato, ha ospitato eventi con grande afflusso di pubblico.
Tossani ha poi concluso:
Le raccomandiamo, Signor Sindaco, di gestire in futuro queste situazioni con maggior rispetto verso i cittadini. Visto che si parla di militari, ci vengono in mente i nomi dei numerosi caduti locali sulle due lapidi nella chiesa di San Giovanni. Caduti in guerre inutili, aizzate per motivi di potere da forze nazionaliste, come sta accadendo ancora oggi fra Russia e Ucraina. Nessun popolo merita questo.

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