“Strage Ravanusa”: no all’archiviazione Italgas

I familiari delle vittime della strage di Ravanusa si oppongono all’archiviazione delle indagini per 10 indagati di Italgas. Si svolgerà l’udienza di trattazione.

Come già accertato dai periti nel corso delle indagini preliminari, l’esplosione a Ravanusa in via Trilussa che l’11 dicembre del 2021 provocò 9 morti, fra cui una donna che avrebbe partorito dopo pochi giorni, sarebbe avvenuta “a causa delle gravi carenze nel processo di posa in opera e saldatura del tratto di tubazione del gas”. Le opere di raccordo delle due condotte, eseguite fra il 1985 e il 1988, sarebbero state eseguite in maniera maldestra. E nello stesso tratto, alcuni minuti prima dell’esplosione innescata dall’accensione di un elettrodomestico, si è verificato un cedimento strutturale che ha determinato una intensa fuga di gas. Ebbene, lo scorso 16 maggio la Procura di Agrigento ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, anticamera della richiesta di rinvio a giudizio, a due tecnici. Uno è il responsabile tecnico dell’impresa A.Mi.Ca. Srl, “incaricata dalla committente Siciliana Gas S.p.A. dell’esecuzione materiale dei lavori”. L’altro è il firmatario del collaudo tecnico-amministrativo del Comune di Ravanusa nonchè direttore dei lavori e firmatario della relazione finale sui lavori. Gli si contestano i reati di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e disastro. E l’archiviazione delle indagini è stata chiesta per altri dieci indagati, tutti a lavoro con Italgas, che solo dal 2008, quando si è fusa per incorporazione con Siciliana Gas, gestisce la rete del gas metano a Ravanusa. Ebbene all’archiviazione adesso si sono opposti i familiari delle vittime secondo cui vi sarebbero troppe testimonianze e altri elementi di prova ignorati. I difensori, gli avvocati Rita Parla, Giovanni Lo Leggio, Luigi Termini, Michele Liuzzo e Salvatore Loggia, invocano che il giudice per le indagini preliminari disponga ulteriori indagini, e tra l’altro sottolineano: “Italgas avrebbe dovuto attivarsi per conoscere l’effettiva situazione delle reti quando è subentrata a Siciliana Gas”. L’udienza di trattazione è in calendario il 17 ottobre innanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Giuseppa Zampino.

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