Si nascondono dei seri problemi dietro l’incidente avvenuto venerdì a l’Havana in Cuba con a bordo 104 passeggeri, tra cui un bambino di età inferiore ai due anni e altri quattro minori, più nove membri dell’equipaggio. Secondo i media cubani sono solamente tre i sopravvissuti, tutti in gravi condizioni nel volo della compagnia messicana Damojh che copriva la rotta L’Avana-Holguín.

Dopo 48 ore dall’incidente arrivano le prime testimonianze di un ‘ex pilota messicano che ha pilotato varie volte sul il Boeing 737 della Damojh schiantatosi poco dopo il decollo dall’aeroporto dell’Avana, ‘Josè Martì’. Marco Aurelio Hernandez Carmona, con 35 anni di esperienza alle spalle, che ha lavorato dal 2005 al 2013 per la Damojh, ha detto che nel 2013 aveva denunciato alle autorità messicane la compagnia aerea per seri problemi di manutenzione.

Intervistato da un quotidiano messicano l’ex pilota ha dichiarato che i mezzi sono usurati dalle molte ore di volo e mancata manutenzione, con continui problemi ai motori massacrati dalla ripetitività di usura e mancanza degli stessi pezzi di ricambio. Tutto quando dichiarato è stato presentato a suo tempo alla direzione generale dell’Aeronautica Civile dele Messico nei confronti della compagnia aerea, di proprietà di uno spagnolo. Dichiarazioni molto pesante a cui si aggiungono presunte tangenti a riguardo e che saranno messe a verbale e oggetto di verifiche e, ripercussioni a chi di competenza se verranno accertate le dovute negligenze.

Antonio David  –  Forestalinews

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