Meloni: “Conte ?, un amico della Boschi e Napolitano” !

Dopo 80 giorni di attesa si cerca di arrivare a “quagliare” sul nuovo governo e, nel pieno dei poteri ove, questa nuova alleanza ha cambiato le storia repubblicana visto che, Movimento 5 stelle e Lega, hanno stretto un accordo fondato su un contratto di governo, rendendolo pubblico, e solo in seguito si sono concentrati sulla squadra ministeriale. Di solito invece accade il contrario: il Presidente della Repubblica incarica un presidente del consiglio, che in prima persona lavora al programma e alla squadra, in sintonia con il Quirinale, che ha l’ultima parola sulle nomine. Peraltro, ad annunciare il nome del possibile premier è stato Di Maio, non il Colle. Dunque anche se in controtendenza ,se tutto procede bene entro questa settimana c’è la possibilità concreta di avere un governo.
Nel frattempo Mattarella ha convocato i presidente di Camera e Senato per una “riflessione” sul passaggio finale di questa lunga e delicata crisi. “Una frenata” quella del Presidente tra valutazioni di fatto e possibilità di scegliere nel miglior modo possibile e per il bene del paese mettendo in primo piano le preoccupazioni dei conti pubblici e le stesse, sulla figura del nuovo premier visto che come dice l’articolo 95 della Costituzione: “Il presidente del consiglio dei ministri dirige la politica generale del governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività dei ministri”.
A tutto questo non è mancata la Meloni che afferma: “Fratelli d’Italia conferma che non farà parte, né sosterrà un governo, se fosse confermata la guida del governo per il professor Giuseppe Conte, lo facciamo per rispetto alla volontà popolare e ai nostri sostenitori. Non penso che la maggioranza dei cittadini, che ha votato centrodestra per avere un governo espressione del popolo, sia contenta di ritrovarsi a Palazzo Chigi un altro tecnico, espressione del M5s, di sinistra, amico della Boschi e Napolitano”:
Una credibilità da avere anche di fronte all’Europa che guarda e vigila sulle sorti italiane e valuta Giuseppe Conte come “un principiante”.Una valutazione non semplice se si pensa a tutto questo e, la scrupolosità del Capo dello Stato che, deve mettere in atto l’indirizzo politico e amministrativo del nuovo premier, avallata dal fatto che ricopre una figura politica e nevralgica nell’attività di governo.

Antonio David – ForestaliNews

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