Torna in dubbio il nome di Conte alla carica di premier. Il M5S e la Lega che avevano deciso sul nome nuovo presentato a Mattarella, stanno facendo un passo indietro visto i tanti humour e rumors che si stanno allineando e attuando attorno all’esperienza o meno che possa avere il candidato e, dal fattore “tecnico” a cui tutti gli italiani o meno stanno rivendicando tramite social, mettendo in dubbio la fattibilità di un ruolo che certamente ha la sua importanza. Iniziano a circolare nuovi nomi da entrambi gli schieramenti e ricircola anche la stessa voce di Di Maio come premier, diatriba che ha tenuto banco per tanto tempo e  che si ripresenta ai nastri di partenza, dopo aver menato per tanto tempo questa discussione in tutti questo periodo di attesa.

Dall’altra faccia della medaglia, Salvini ripunta i piedi su tale Di Maio e inizia a scricchiolare l’alleanza messa sù dai giallo verdi. I due leader hanno messo sulla scacchiera le loro pedine, ma il M5s ha tentato lo scacco matto: attenti, pare dire, che se Conte dovesse cadere, allora l’unico candidato in pista non può che essere il capo politico del M5s. Una ipotesi contro la quale il leader della Lega ha alzato immediatamente la barriera difensiva paventando a Di Maio il rischio che si azzeri proprio tutto andando alle elezioni anticipate.

In attesa del responso di Mattarella i due leader fanno mente locale su tutto,           nonostante le parti in causa affermano che il clima è sereno e costruttivo.

Antonio David – ForestaliNews

Rispondi