Storia da libro cuore, quella che è successa a Sanremo. L’altra sera attorno alle ore 23 un bimbo migrante che vive con la mamma e due sorelline in un appartamento, vede che la sorellina di 12 mesi ha problemi a respirare e cosi avvisa la mamma che subito allerta il 112. Nell’attesa scendono tutti e quattro davanti la porta per attendere l’arrivo dell’ambulanza, ma vedendo che questa tardava ad arrivare, prende la bimba in braccio, la stringe al petto e corre verso la postazione della Croce Rossa vicino casa nella speranza che non sia troppo tardi. Quei quattrocento metri, li ha divorati in un lampo arrivando in pochi minuti in via Pisacane, alle porte della sede della Cri, stremato.
Ha teso le braccia e affidato la piccolina a chi poi ha saputo porre rimedio a quella grave crisi respiratoria legata ad un male insidioso che si è manifestato per la prima volta. Saliti sull’ambulanza sono arrivati all’ospedale in un momento caotico, passando tutta la notte accanto alla sorellina salvata dal fratello undicenne. Appena saputa l’avventura della famiglia, tutti gli operatori dell’ospedale e altri degenti hanno speso parole di elogio per il piccolo, tra sorrisi,carezze e il calore di tutti. Un bimbo che, con tutto quello che ha passato per arrivare in Italia, probabilmente era già diventato uomo prima del tempo. E che l’altra notte ha capito prima di tutti che era venuto il momento di dimostrarlo, per il bene della sua sorellina.

Antonio David – ForestaliNews

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