Un fulmine a ciel sereno quello di Cristiano Ronaldo ieri sera a Kiev. Nemmeno il tempo di alzare l’ennesima Champions Leauge, clamorosamente scoppia il caso e. ai microfoni dichiara che “è stato bello giocare nel Real”. Da qui tutti i social,media  iniziano a parlare del probabile divorzio dai blancos dopo anni e anni e vittorie su vittorie. “Nei prossimi giorni dirò tutto e darò una risposta ai miei tifosi che sono sempre stati dalla mia parte”. Parole chiare e inevitabili nel pensare che lascerà il Real e si trasferirà in un altro club o chissà.

Con tali campioni la questione non è economica e, soltanto alcuni possono permettersi di pagare lo stipendio. Sulle dite di una mano possono contarsi i pretendenti, ma la decisione e il futuro lo può prevedere solo lui. Al mondo non ce ne sono più di 5 o 6: tre o quattro inglesi (i due Manchester, Chelsea e Liverpool), il Barcellona, il Psg e, per ora, nessuna italiana. Anche se un’altra strada potrebbe portare in Cina o negli Stati Uniti. Anche se sembra ancora troppo presto per il campione portoghese che ha 33 anni compiuti il 5 febbraio scorso. Gelido nella risposta il presidente del Real, Perez che a tal riguardo ha detto: “Tutti hanno il diritto di parlare, l’importante è il club e in un giorno come oggi l’importante è che tutti festaggiamo la Champions League. Tra l’altro parliamo sempre di lui e poi non succede nulla”.

Il campione non si discute e con Messi, rimangono nella storia e negli annali del calcio e agli occhi di tanti tifosi che rimarcano la loro bravura cosi come il suo attuale allenatore Zizou “Le parole di Cristiano? Non pensiamo a questo, solo a quello che stiamo facendo. Poi vedremo cosa succede“. Personaggio simbolo e custode dei suoi tanti trofei e con un dono di natura che solo pochi anno.

Antonio David  –  Forestalinews

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