Ci si aspettava quello che si temeva e si era paventato. Niente da fare, quindi punto e a capo.
Oggi pomeriggio Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto il Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte, “il quale sciogliendo la riserva ha rimesso l’incarico di formare il governo”. Dal 23 Maggio giorno del mandato, si è profuso nel migliore dei modi ma, non ha potuto realizzare ciò che gli era stato affidato. Ringrazia il presidente della Repubblica e gli esponenti delle due forze politiche, Di Maio e Salvini, per aver indicato il suo nome. “Ho profuso il massimo sforzo e la massima attenzione e vi posso assicurare di averlo realizzato in un clima di piena collaborazione con gli esponenti delle forze politiche che mi hanno designato”
Unico chiodo che teneva in gioco tutto il sistema di trattativa e in questi 84 giorni, il nome di Paolo Savona come Ministro all’Economia, professore designato da Salvini e Di Maio, ottima figura per il ruolo dei i giallo-verdi ma, di parere contrario per Mattarella e i vertici dell’Europa. Il capo dello Stato dal suo comunicato ha chiaramente fatto capire che la decisione presa dai due leader dei partiti non poteva essere supportata dal Quirinale e da una situazione economia così com’è costituita e, per il bene degli italiani anche in ottica di mutui,tasse e obbligazioni non poteva doveva per forza mantenersi su certi parametri. Tempi dato a sufficienza e oltranza proprio per far quadrare e ricredere sulle posizione avute ma, rigide da parte di Lega e M5S, quindi con inevitabile conclusione che sarà valutata a breve e capire se si andrà al voto o trovare un’alternativa esterna tutta da capire e valutare.

Antonio David – ForestaliNews

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