Dopo le vicissitudini di Mattarella di non accettare il diktat di Lega e M5S, il capo dello Stato ha dato mandato di formare il nuovo governo all’economista Carlo Cottarelli, il “mister della spending review” l’uomo che nel novembre del 2013 ottenne dal governo Letta l’incarico di mettere mano agli sprechi pubblici italiani, il cui curricuulum vanta anche l Fondo Monetario e la Banca d’Italia. La telefonata è arrivata “a sorpresa” dopo il tentativo fallito di Giuseppe Conte di formare un governo gialloverde e che, racconta chi gli ha parlato, ha colto Cottarelli nel bel mezzo della correzione dei compiti dei suoi studenti della Bocconi, dove attualmente è “visiting professor”.
Si presenterà con un programma di governo che manterrebbe una neutralità completa rispetto al dibattito elettorale. Cottarelli ha dichiarato che si impegnerà a non candidarsi e chiederà lo stesso impegno a tutti i membri del futuro governo. «Mi presenterò con programma che in caso di fiducia includa l’approvazione della legge bilancio e poi preveda lo scioglimento del Parlamento e elezioni nel 2019», in caso contrario, ha aggiunto, si andrà a elezioni dopo agosto.
Da parte della partita da parte di Lega, M5s e Fratelli d’Italia una serie di durissimi attacchi al Quirinale. E, nel caos di una giornata che ha portato il nostro Paese a toccare una crisi istituzionale senza precedenti, sono spuntate anche ipotesi di impeachment(è un istituto giuridico col quale si prevede il rinvio a giudizio di titolari di cariche pubbliche qualora si ritenga che abbiano commesso determinati illeciti nell’esercizio delle loro funzioni). contro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. non è mancato il contributo polemico e reale di Giorgia Meloni, leader di Fdi che, ha tuonato contro il veto sulla nomina di Paolo Savona a ministro dell’Economia: «Se questo fosse confermato sarebbe drammaticamente evidente che il presidente Mattarella è troppo influenzato dagli interessi delle nazioni straniere e dunque Fdi nel caso in cui questo veto impedisca la formazione del nuovo governo chiederà al parlamento la messa in stato d’Accusa del presidente per alto tradimento».
Su tute le furie anche di Maio che sui sociale e sui media ha voluto subito dare il suo parere e mettere gli italiani di fronte all’evidente toprto fatto da Mattarella agli italiani, andando incontro all’Europa che chiede modi differenti a quelli dei giallo-verdi. «In questo Paese puoi essere un criminale condannato – dice il leader del M5S – , un condannato per frode fiscale, puoi essere Alfano, puoi avere fatto reati contro la pubblica amministrazione, puoi essere una persona sotto indagine per corruzione e il ministro lo puoi fare, ma se hai criticato l’Europa non puoi permetterti neanche di fare il ministro dell’Economia in Italia. Ma non finisce qui»
Comunque, si riparte in un contesto di crisi e di vicissitudini mai visti in ambito politico, un intreccio a cui il ritorno alle elezioni non è da scartare e un ritorno dei morti viventi, visto che tutti rientrano in gioco, con sconfitti,emarginati,e facce da rivedere, in un film a cui nessuno voleva rivedere ma, a cui tanti elettori si asterranno al voto visto che, essendo entrati in cabina elettorale per cambiare le sorti, ci si imbatte nuovamente nelle stesse vergogne e realtà che tanti rivogliono e a quanto sembra, il popolo non è più sovrano….

Antonio David – ForestaliNews

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