E solo una voce, ma cresce la sensazione che sia meglio tornare al voto quanto prima, pere cercare di far ripartire la macchina burocratica italiana che è ferma abbastanza e da molto tempo e, a dirla tutta ha stancato tutti e tutto. Tra realtà dei fatti, arroganza, bugie e superficialità di tanti, si stà contribuendo a mettere in cattiva luce tanti fattori interni ed esterni che hanno indebolito e impoverito ancor di più la credibilità degli italiani di fronte all’Europa e al mondo che guarda l’esito di queste consultazioni , tra mandati, revoche e tutto il teatrino che gira attorno.

Secondo fonti parlamentari, infatti, Carlo Cottarelli sarebbe a un passo dal rimettere il mandato in modo tale da poter tornare al voto a fine luglio, probabilmente giorno 29. Un’ipotesi smentita dallo stesso premier incaricato – che avrebbe bisogno di più tempo semplicemente per approfondire alcuni nodi legati alla lista dei ministri – ma avvalorata in giornata da diverse forze politiche.

Tutto ricade sull’accordo e sullo scioglimento delle camere, se si vuole mettere la data di fine luglio come possibile e ultimo esito di questa lunga maratona che a detta di tutti bastava il buon senso da parte di tutti o di qualcuno che come sempre rimane ostile a darsi la colpa e/o darle agli altri.

Antonio David  –  ForestaliNews

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