Si iniziano a preparare gli operai Forestali dell’antincendio di Agrigento così come in tutte le altre province e si inizia a mettere in atto la data del 15 Giugno come inizio lavorativo e il 15 Ottobre data di chiusura attività. Il territorio Agrigentino abbraccia una vasta zona territoriale che va da Agrigento a Burgio, da Licata a Bivona. 800 sono gli addetti al servizio antincendio che avranno il compito di proteggere in questo periodo le zone più soggette a rischio con turnazione settimanale e sotto gli ordini di Calogero Crapanzano, capo dell’Ispettorato ripartimentale delle Foreste di Agrigento, conferma anche per il 2018 i dati riguardanti uomini e mezzi dello scorso anno.
Sono 15 le postazioni dislocate ad Agrigento, Santa Margherita Belice, Burgio, Bivona, Santo Stefano, Cammarata, Licata, Casteltermini, Siculiana, Ribera, Sciacca, Cianciana e Grotte. Saranno 21 le squadre impegnate e 25 le torrette di avvistamento. Un lavoro, quello degli operatori addetti alle squadre antincendio boschivo, tutto finalizzato alla prevenzione dei roghi. Le torrette tutte posizionate in luoghi strategici per sorvegliare l’area boschiva da salvaguardare. Nell’area Saccense saranno intensificati i servizi di controllo anche nell’ambito di un più stretto coordinamento con la Procura della Repubblica di Sciacca. Un protocollo d’intesa è stato stipulato anche con la Procura della Repubblica di Agrigento.
Un potenziamento di forze fatto e voluto in base alle annualità passate e diversità di azione anche in ambito regionale, vista la pericolosità che può manifestarsi da un momento all’altro e prontezza operativa che non si farà trovare impreparata, supporta da elicotteri e Canadair che contribuiranno per arginare il problema, nella speranza che il tutto si possa sempre rientrare nella sicurezza e non nello scempio dello scorso anno.

Antonio David – ForestaliNews

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