arrivato il grande giorno per il premier Giuseppe Conte. Ha chiesto la fiducia al Senato in un discorso abbastanza lungo e conciso nelle use parole, elencando i punti del “contratto” di M5S e Lega. Un governo del cambiamento con fisco,reddito di cittadinanza, legge Fornero, punti essenziali di campagna elettorale e che ora attende di essere vagliata la meglio o per meglio dire iniziare a mettere in atto. Confermato il tema caro al Quirinale e cioè l’Europa, con l’impegno di non sfigurare e mettendo anche dei punti essenziali sui tanti temi lasciati alla deriva dal precedente governo.  «Con questo spirito e questa consapevolezza», ha esordito Conte, «oggi ci presentiamo a voi per chiedere la fiducia a favore non solo di una squadra di governo, ma di un progetto per il cambiamento dell’Italia, formalizzato sotto forma di contratto dalle due forze politiche che formano la maggioranza parlamentare».

Impegno per gli italiani, con la consapevolezza che l’impegno assuntosi porta enormi responsabilità al cospetto di tanta gente che attende il cambio di rotta e su questo, non è mancato l’applauso di Palazzo Madama.

«Metteremo fine al business dell’immigrazione, cresciuto a dismisura sotto il mantello di una finta solidarietà. Finora è stata un fallimento: l’Europa ha consentito chiusure egoistiche di molti Stati che hanno scaricato, in primo luogo sul nostro Paese, oneri e difficoltà. Chiederemo con forza il superamento del regolamento di Dublino per ottenere l’effettivo rispetto dell’equa ripartizione delle responsabilità e realizzare sistemi automatici di ricollocamento obbligatorio dei richiedenti asilo».

I flussi migratori sono stati sin d’ora un problema nazionale che ha infastidito anche l’opinione pubblica, proprio perché non sono mancati le problematiche di ordine pubblico in tanta città italiane ,e questo ora deve dare un’impronta decisa nel capire chi deve restare o chi deve rientrare nel proprio paese, cercando di non mettere tutti allo stesso piano e , non ostacolare anche i rapporti con gli altri paesi europei o meno ,sia nelle interlocuzioni che negli stessi scambi commerciali o di interesse.

E ancora: «Combatteremo la corruzione e le cosiddette pensioni d’oro,un esempio di ingiustificato privilegio che va contrastato. Interverremo sugli assegni superiori ai 5 mila euro netti mensili nella parte non coperta dai contributi versati, così come sul reddito di cittadinanza a cui proponiamo, in una prima fase, di rafforzare i centri per l’impiego per sollecitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro con la massima efficienza e celerità possibili mentre nella seconda fase, verrà erogato il sostegno economico vero e proprio».

L’obiettivo del governo è assicurare un sostegno al reddito a favore delle famiglie più colpite dal disagio socio-economico, un beneficio commisurato alla composizione del nucleo famigliare e condizionato alla formazione professionale e al reinserimento lavorativo.Subito dopo l’intervento, i lavori di Palazzo Madama sono stati sospesi per consentire al premier di depositare il discorso alla Camera, e sono ricominciati alle 14.30 con la discussione generale. La replica e le dichiarazioni di voto saranno a partire dalle 17:30. Le operazioni di voto, tra vari step dovrebbero concludersi entro le 20:30.

Antonio David  –  ForestaliNews

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