Se arriva anche il consenso politico del presidente più potente del mondoal governo italiano, allora possiamo dire che siamo a cavallo ! Questo è quello che si evince dal G7 del Canada dove le sette potenze mondiali si trovano a discutere dei problemi della terra tra accordi commerciali e vari argomenti mondiali,ove guerra pace,dazi,Nato e sopratutto immigrati la fanno da padroni. Senza dubbio l’attrazione principale rimane il presidente americano ma, non da meno vi è anche quella del neo Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che si fà largo e sgomita tra le maggiori esperienze dei vari colleghi europei.  “Arrivo in Canada e anche qui porto gli interessi degli italiani”, dice appena messo piede a Charlevoix e questo fa ben sperare che il plauso dettato dagli italiani sia ben augurante anche davanti ad altre potenze mondiali.

Dal tavolo seduti uno di fronte all’altro i vertici europei mettono in atto discorsi dettati sempre da un’egemonia che li porta ad accordi e punti di vista che seppur possono essere differenti, cercano sempre di andare incontro al bene comune, così come ha fatto Donald Trump dinanzi ai colleghi che, rientri nel gruppo dopo quattro anni di panchina forzata la Russia, messa da parte per via dell’annessione della Crimea. Conte gli dà ragione e dice di essere d’accordo con il presidente Trump: “la Russia dovrebbe rientrare nel G8. È nell’interesse di tutti”.

Alla fine della prima serata il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente Usa Donald Trump hanno avuto un colloquio cordiale . Il presidente americano si è congratulato con Conte per la nuova carica e ha fatto un imbocca al lupo anche al nuovo governo per questa nuova esperienza governativa in vista di questa nuova alleanza di Lega e M5S.

A questo, il premier italiano Conte ha ricevuto un invito informale dal presidente Usa a Washington per un nuovo incontro che sarà concordato appena le due agende dei presidenti trovino una data compatibile per entrambi.

Antonio David  –  ForestaliNews

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