Caro signor Gino Strada, dovrebbe giubilare. La chiusura dei porti è un primo passo verso l’arresto dei processi di deportazione di esseri umani che la neolingua capitalistica ipocritamente chiama immigrazione, accoglienza, integrazione.


“In fondo all’Io c’è un Noi; che è la comunità a cui egli appartiene, e che è la base della sua spirituale esistenza, e parla per sua bocca, sente col suo cuore, pensa col suo cervello”. (G. GENTILE, Genesi e struttura della società)

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