Nell’ambito di un miglioramento del servizio rifiuti e nella gestione della raccolta differenziata, il presidente della Regione, Nello Musumeci ha firmato un’ordinanza che individua un cronoprogramma di interventi prescrittivi, in linea con il Piano stralcio approvato all’unanimità dalla Commissione Ambiente dell’Ars.
Basti pensare che le problematiche risalgono a venti anni e si rincorre l’emergenza senza reale consistenza e partecipazione da parte di tutti i soggetti preposti a tale compito compresi i cittadini. Il governo regionale ha ereditato una situazione gestionale dei rifiuti in Sicilia più che disastrosa. Basti vedere le oltre quaranta ordinanze emanate dal precedente presidente. Ai Comuni è stato imposto di attivare, come già previsto dall’ordinanza del 28 febbraio, ogni azione utile per incrementare le percentuali di raccolta differenziata entro il 30 giugno e conseguire, entro il primo ottobre, risultati concreti del 35 per cento.

A questo si aggiunge che Il governo regionale ha già predisposto, inoltre, un disegno di legge di riforma del sistema che, dopo un confronto con le associazioni ambientaliste, verrà approvato dalla Giunta per poi andare in Aula. L’obiettivo rimane quello di uscire definitivamente da questa situazione e logica emergenzialista e immettersi in una normalità tale da poter uscire da questa cappa che attanaglia coloro che vivono e notato anche un aspetto non bellico ad occhio nudo quando si assiste a cumuli di immondizia e in uno scenario che dovremmo ridurre con il contributo di tutti.

Antonio David – ForestaliNews

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