Oggi parte la stagione antincendio boschiva e gli addetti SAB rientrano a lavoro dopo una serie di problematiche che ha visto tutto il sistema forestale lottare e sopratutto lamentarsi senza scendere in piazza come dovrebbe essere quando si tratta di chiedere i propri diritti.

Comunque, lasciando perdere il lamento e la ripetitività dei discorsi, si mette in atto una campagna antincendio che non si scosta dagli anni passati e dove si rimarca la non costanza di programmazione di un settore che deve essere in primo piano quando si tratta di sicurezza e prevenzione. Sembra che, il settore antincendio non abbia quella fiducia  cui i lavoratori chiedono e quella fattibilità di attuazione di fatti che devono essere messi all’ordine del giorno.

L’accordo fatto con gli ordini preposti, da forza agli uomini della Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco con l’aumento della flotta aerea ,e il coinvolgimento dell’Aeronautica (vedi l’intervento del II° Regimento Aviazione dell’Esercito) che, ha oscurato il sistema della forza a terra. Non vorremmo dire che gli operatori del Corpo Forestale e cioè dei lavoratori OTD, sono stati  messi in un angolo ma, si  aspettavano di essere presi in considerazione un pò di più, visto che sono attivi sul campo. Vista la passività su tanti fattori interni al servizio , ci si aspettava una maggiore attenzione dal governo regionale e un maggior rispetto sull’importanza che potrebbe avere il servizio a terra e, questo fa riflettere su cosa si può avere in un futuro prossimo o sulle intenzioni del governo.

Difficile pensare in un cambiamento radicale di forza o forze, visto la mancanza di uomini e mezzi . I fondi sono stati stanziati per i mezzi aerei e non per migliorare o incrementare gli uomini a terra. Tanti lavoratori 151sti e 101sti passano alla manutenzione e diminuiscono i componenti delle squadre, con problematiche per la formazione di esse. I 78sti abilitati da tale qualifica rimangono fuori e non possono prendere parte al servizio, quindi ci si ritrova con un servizio penalizzato da numeri, e mezzi che questi sono ormai obsoleti. Mezzi messi a dura prova durante gli anni, con manutenzione su manutenzione e a volte fermi ai box per revisione e, in mancanza di fondi e burocrazia che deve sempre ottemperare da Tizio o Caio.

Sistema che non viene ancora rielaborato e seppur si debba effettuare la riforma a voce di Musumeci, per quest’anno il fattore antincendio rimane con i soliti problemi, con colpe che possono dividersi su tutta la categoria compresi…….. i lavoratori

Antonio David  –  ForestaliNews

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