Ci vorrebbero convincere, gente come l’ideologo ufficiale della sedicente Sinistra italiana, il super scortato guru Saviano, le cui spese di protezione ci costano a noi contribuenti 3 milioni di euro l’anno che, accogliere centinaia di migliaia di immigrati clandestini, spendendo e sperperando, o per meglio dire rubando ai nostri figli, non meno di 10 miliardi di euro all’anno di fondi pubblici, è cosa buona e giusta.

Come se, per lavarsi la coscienza, bastasse accogliere un milione di immigrati all’anno, a fronte di oltre 4 miliardi e mezzo di persone che muoiono di fame nel mondo.

Quel milione di persone che arrivano in Europa dall’Africa o dall’Oriente sappiamo a cosa servono in realtà. A fare abbassare il costo dei salari, ed a fare arricchire chi specula con l’accoglienza e lo sfruttamento di questo nuovo esercito di disoccupati di riserva.

Vogliamo forse ospitare in Europa 650 milioni di africani e 2 miliardi di asiatici, in fuga dai loro paesi, spogliati di tutto e spolpati dalle multinazionali e dagli amici ‘prenditori’ di Saviano, di De Benedetti o di Renzi?

Quando si dice che bisogna aiutarli a casa loro, si intende che è impossibile accogliere in Europa 3 miliardi e passa di disperati.

Quella infinitesima goccia nel mare della disperazione globale, spacciata per solidarietà umana, rappresentata dall’ospitalità che assicuriamo, a carissimo prezzo, a quei pochissimi fortunati che riescono a mettere piede in Italia, serve solo per affamare  le nostre famiglie ed i nostri figli.  Per aiutare realmente intere popolazioni a risollevarsi basterebbe infatti spendere un decimo di quegli oltre 10 miliardi di euro l’anno a casa loro, piuttosto che  buttarli nel mare-magnum dell’accoglienza.

Dobbiamo dare la possibilità a miliardi di persone, costretti a vivere con meno di 2 euro al giorno, di badare a sé stessi, di imparare non solo a mangiare il pesce, ma anche a pescare.

E questo lo possiamo fare solo esportando nei paesi poveri know how, attrezzature, macchinari e tecnologie d’avanguardia, le sole in grado di consentire la sopravvivenza di un’intera umanità. Dobbiamo garantire, in primis, la captazione e la distribuzione dell’acqua per usi umani ed irrigui. E’ necessario, immediatamente, incentivare, nei Paesi africani, delle quanto mai indispensabili attività agricole e zootecniche in modo tale che, chi scappa dalla fame, sia messo in condizione di  bere e di mangiare là, dove è nato.

Se non è Vangelo questo, ditemi cos’é!

Bisogna restituire la dignità perduta ad interi continenti ai quali abbiamo sottratto, con le bombe e con i saccheggi, non solo le loro risorse naturali, ma anche la voglia e la capacità di badare a sé stessi.

Per fare ciò è necessario non foraggiare più degli sporchi speculatori, travestiti da finti paladini della solidarietà, del tutto privi di reale spirito umanitario.

Di chi sono infatti le navi delle cosiddette ONG (Organizzazioni Non Governative), utilizzate per la tratta di quelle poche centinaia di migliaia di disperati che vengono deportati in Italia?

Sono, come è risaputo, di proprietà di alcune multinazionali. Esse hanno quale precipuo scopo quello di destabilizzare i nostri Paesi  e di fare andare in tilt quell’Unione Europea che è diventata soltanto un’unione di banchieri e di speculatori finanziari.

I business del Terzo Millennio non si fanno più solo attraverso le armi ed i bombardamenti, ma anche attraverso le gravissime tensioni sociali ed economiche che vengono scatenate ad arte, con questa massa d’urto, costituita non solo da rifugiati, ma da migranti economici e, quello che è peggio, da delinquenti e terroristi.

Non so se adesso si è capito il senso dell’affermazione: aiutiamoli a casa loro.

E’ il solo modo possibile per salvare miliardi di disperati ed un mondo che è davvero impazzito; anche per colpa delle pazzesche idiozie extragalattiche di personaggi in cerca d’autore come Saviano.

Ne frattempo dobbiamo ancora sorbirci stuoli di ruffiani a pagamento che continuano ad inveire contro Matteo Salvini e contro le sue risolute politiche contro l’immigrazione clandestina. Tutti quanti i suoi detrattori sono, ovviamente spinti da un’esterofilia pelosa ed interessata e da un irrefrenabile  odio viscerale contro il popolo italiano.

Il Partito Democratico, ormai ridotto ai minimi termini, non riesce a digerire la cocente sconfitta che ha subito, dopo che ha massacrato con una tassazione di oltre il 70% le piccole e medie imprese; dopo che ha cancellato i diritti sociali di disoccupati e precari, dopo che  ha distrutto un’intera economia ed ha consentito il saccheggio delle banche italiane, ad opera imprenditori quali  il  tesserato numero uno del PD, Carlo De Benedetti.

Ed hanno ancora il coraggio di farci la morale a spese nostre?

Ma mi facciano il piacere!

Salvatore   Petrotto

 

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