I fatti successi in America riportano alla ribalta il problema che lega violenza e videogiochi visto che l’omicida era un videogiocatore che aveva perso un torneo … alcuni giornali italiani nazionali di cui non faremo nomi hanno portato alla ribalta il caso che chi gioca troppo sulle console è come un cocainomane da ricovero urgente in clinica confondendo a che tipo di gioco si stava giocando tra l’altro non concentrando invece il problema che affligge gli Stati Uniti da anni, cioè quello del porto d’armi fin dalla giovane età ed è li il vero problema così come non avrebbe avuto tutto questo grande risalto se il torneo fosse stato di briscola invece che di videogiochi tra l’altro sportivi e riconosciti di recente anche dal CONI stesso come sport vero e proprio. Sappiamo che non sarà l’ultimo caso che sentiremo e concludo riproponendo il mio ultimo editoriale di qualche anno fa sullo stesso tema trattato.

Videogiochi e violenza: troppe volte ho letto o sentito tra i vari media dare la colpa ai videogiochi per gli atti terroristici come quelli di Parigi o Manchester.

Chiariamo che questo editoriale era stato preventivato da tempo ma ho sempre rimandato di scrivere alcuni miei personali pensieri per un motivo o per un altro.

Il fatto che oggi un Tg nazionale abbia voluto associare un gioco come Assassin’s Creed Unity come “palestra” per i terroristi dei fatti di Parigi mi ha fatto storcere non poco il naso. In primis Ac Unity riporta l’epoca storica della Rivoluzione Francese; un fatto storico che ha segnato il mondo in quel periodo, e non vedo i vari nessi con quello accaduto nella capitale francese.

Già in passato erano stati presi di mira giochi come GTA 5 o altri per fare si che possa esistere un capro espiatorio su quello che succede nella testa di certi individui che uccidono in nome di un dio che non predica sicuramente la morte e la violenza. Nè si può ancora una volta associare videogiochi = Violenza.

Io che gioco a Mario Bros non me ne vado a uccidere tartarughe o rompere mattoni con la testa ne se gioco ad Assassin’s Creed salto di qua e di la tra i palazzi con una lama celata uccidendo chi mi pare.

Distinguiamo ancora una volta la parola gioco con la realtà e vediamo invece cosa porta a commettere fatti atroci nel mondo da gente che viene plagiata e fatto il lavaggio del cervello..

Ogni tanto qualche “bravo” giornalista deve fare uscire il suo articolo di turno e prendere di mira questo settore che tanto divertire ci fa sia a grandi e piccini.

I giochi sono per tutti e vanno giocati per età ( vedi PEGI); la responsabilità deve essere in primis dei genitori e poi di chi ci circonda negli ambienti in cui viviamo.

Mi auguro infine di non dover leggere o vedere qualche nuovo attacco al mondo videoludico magari dando la colpa stavolta a Mario Kart perché corriamo oltre il limite di velocità e questo causa tanti incidenti stradali.

Chi vivrà vedrà !!!

Parte seconda

Fonte paladinidelvideogioco.com

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