In Siria c’è il rischio di una nuova catastrofe umanitaria alla vigilia dell’annunciata offensiva militare russo-iraniano-governativa contro l’ultima roccaforte anti-regime nella parte occidentale del paese in guerra: il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha lanciato questo appello ai belligeranti, mentre l’inviato speciale per la Siria, Staffan De Mistura, ha proposto l’apertura di corridoi umanitari per mettere in salvo circa tre milioni di civili presenti nella zona. La Russia, che da anni sostiene il governo siriano nel conflitto in corso, è pronta a lanciare l’offensiva su Idlib offrendo piena copertura aerea alle forze di terra, composte da truppe regolari di Damasco e da milizie ausiliarie, incluse quelle filo-iraniane già posizionate ai confini della regione nord-occidentale di Idlib. Per il vice ministro degli Esteri russo, Mikhail Bogdanov, la proposta dei corridoi umanitari avanzata da De Mistura “va studiata nel dettaglio”. Sia Damasco che Mosca considerano terroristi gran parte dei miliziani asserragliati a Idlib. In questo angolo di Siria al confine con la Turchia sono stati ammassati nel corso degli anni moltissimi civili. Ma anche gli insorti che si sono via via arresi all’avanzata russa, iraniana e governativa. Tra le varie fazioni presenti a Idlib spiccano gruppi qaidisti e jihadisti.

 

fonte ansa

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