All’Assemblea Regionale, in Commissione territorio e ambiente, si è svolto un confronto sulle precarietà viarie incombenti nell’Agrigentino. In particolare ci si è soffermati sulle prospettive del viadotto Morandi. Già nel corso di un incontro istituzionale al Comune di Agrigento è stato deciso di procedere al recupero conservativo del viadotto Morandi. E in Commissione all’Ars tale scelta è stata confermata ed ulteriormente spiegata. In proposito la presidente della Commissione, Giusi Savarino, afferma: “Il Ponte Morandi di Agrigento sarà rimesso in sesto attraverso una ristrutturazione finanziata in parte dall’Anas e in parte dalla Regione siciliana. Abbattere i viadotti e ricostruirli sarebbe un operazione costosissima e nociva per le aree circostanti. Un progetto prevede che siano stanziati 9 milioni dalla Regione e 30 milioni circa dall’Anas. E’ più logico che il ponte sia salvato piuttosto che ricostruito, per via dei rischi ambientali e archeologici che se ne avrebbero se venisse abbattuto. La Regione sta valutando anche la possibilità di finanziare altre opere di viabilità complementare, ma occorrono tempi più lunghi”.

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